Mahmood: testo, accordi e autori di “Barrio”

Mahmood, Barrio è il brano scritto dallo stesso artista insieme a Davide Petrella: ecco tutti i dettagli su questa canzone, compreso il testo, il video ufficiale e tutte le modalità su come ascoltare ed acquistare la canzone nei digital store.

Il nuovo singolo di Mahmood si chiama “Barrio” e sarà disponibile in rotazione radiofonica dal 30 agosto 2019, scritto dallo stesso Mahmood e Davide Petrella e prodotto dal duo Charlie Charles e Dardust.

Dopo il grande successo mondiale della hit “Soldi” che ha vinto la sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo e si è classificata al secondo posto dell’Eurovision Song Contest, il cantante torna con un nuovo attesissimo singolo inedito che conferma il suo grande talento di songwriter e performer: Barrio è una parola spagnola ormai entrata nel linguaggio comune che sta ad indicare un quartiere popolare.

La periferia vitale da sempre fulcro del melting pot e della contaminazione tra culture fa da cornice alla storia d’amore raccontata nella canzone (presentata anche in anteprima con un piccolo video live pubblicato sui social).

Ecco come ascoltare “Barrio” in streaming e come acquistarlo nei digital store!

Testo e accordi di “Barrio”

Dicevi sempre: “Vattene via
Che non mi importa più di te”
Che te la scrivo a fare una poesia
Se brucerai le pagine
Leggeri come elefanti in mezzo a dei cristalli
Zingari come diamanti tra gang latine
Morire, morire per te, eh
Non serve a nulla perché, eh
Lascerò il mare alle spalle
Cadendo su queste strade
Ti chiamavo, mi dicevi

Cercami nel barrio
Come se, come se fossimo al buio
Nella notte vedo te
Casa mia mi sembra bella
Dici: “Non fa per te”
Però vieni nel quartiere per ballare con me

Tanto suona sempre il barrio
Tanto suona sempre il barrio
Tanto suona sempre

Guido veloce, cambio corsia
Ma non per arrivare a te
Se devo scalare la tua gelosia
Preferirei una piramide
Bevevo acqua con Oki
Soltanto per calmarmi
Giocavo coi videogiochi per non uscire
Morire, morire per te, eh
Non serve a nulla perché, eh
Lascerò il mare alle spalle
Cadendo su queste strade
Ti chiamavo, mi dicevi

Cercami nel barrio
Come se, come se fossimo al buio
Nella notte vedo te
Casa mia mi sembra bella
Dici: “Non fa per te”
Però vieni nel quartiere per ballare con me

Tanto suona sempre il barrio
Tanto suona sempre il barrio
Tanto suona sempre

Sai che l’ultimo bacio è più facile
Poi cadiamo giù come Cartagine
Mai, non sparire mai come Iside
Mai, mai

Cercami nel barrio
Come se, come se fossimo al buio
Nella notte vedo te
Casa mia mi sembra bella
Dici: “Non fa per te”
Però vieni nel quartiere per ballare con me

Tanto suona sempre il barrio
Tanto suona sempre il barrio
Tanto suona sempre il barrio

Barrio

Tanto suona sempre il barrio

Ultime news su Mahmood

Soldi” è un vero e proprio record: sia nell’arco di 24 ore in ambito global (11 febbraio – 1.676.481 stream) che nell’arco di una settimana di rilevamento (8.223.614 stream) da venerdì 8 febbraio a giovedì 14 febbraio). Sarà così anche per “Barrio”?

“In realtà ancora non ho avuto tempo di festeggiare, diciamo che subito dopo la vittoria ho fatto interviste fino alle 6 del mattino, poi sono tornato in hotel e con il mio team di lavoro abbiamo brindato. Poi il giorno dopo sono tornato a lavoro. Sono passato a casa solo per lasciare la valigia e prenderne un’altra”, ha dichiarato Mahmood in una video intervista a Bellacanzone dopo il trionfo a Sanremo 2019.

Recentemente Mahmood è stato protagonista di una gaffe: “Essere nell’esame di stato? Fatto! […] Spero di avervi portato fortuna raga”, questa è la frase usata dall’artista su Instagram per ringraziare tutti di essere stato inserito tra le tracce della prima prova della Maturità 2019.

Il MIUR ha davvero inserito il vincitore del Festival di Sanremo all’interno dell’Esame di Stato? Ovviamente no, però Mahmood ci ha creduto e ha scatenato un caos social. Questo lo screenshot apparso sul suo Instagram Stories con tanto di testo della traccia da svolgere: “Finisco un uramaki e vado via (Mahmood). Il fenomeno del ghosting è una piaga sociale. Quando nasce? Cenni storici e riferimenti letterari di questa particolare usanza ormai fattasi costume nelle relazioni interpersonali. (Aspetta ma vi siete conosciuti su Tinder?)”.