Wind Summer Festival 2018: tutte le interviste – Video

A luglio su Canale 5 vanno in onda quattro serate dedicate ai Wind Summer Festival che si sono svolti a Piazza del Popolo a Roma. Per l'occasione Bellacanzone ha realizzato alcune interviste nel backstage dell'evento ai protagonisti che si sono esibiti sul palco.

Bellacanzone ha presenziato alle registrazioni dei Wind Summer Festival che sono andati in scena il 22, 23, 24 e 25 giugno a Piazza del Popolo a Roma. Per la prima volta sul palco della kermesse canora (co-prodotta da Fascino e F&P Group) Ilary Blasi che ha condotto le quattro serate insieme a Rudy Zerbi e Daniele Battaglia. La prima puntata andrà in onda in prima serata su Canale 5 giovedì 5 luglio e le altre nei giovedì successivi (qui il cast completo). Il vincitore assoluto però verrà decretato a settembre in una serata finale che si svolgerà invece a Milano in Piazza Duomo.

Inoltre RADIO 105, radio ufficiale della manifestazione, assegnerà lo speciale PREMIO RADIO 105 sulla base delle preferenze espresse da pubblico sul sito dell’emittente radiofonica che voterà il proprio preferito tra i brani che i cantanti proporranno sul palco. Ma non è finita qui. Tutti i giorni alle 18.25 su Italia 1, Niccolò Torielli e Chiara Carcano conducono #estatepiùvicini: in ogni appuntamento, i due conduttori girano per le strade della Capitale alla ricerca di persone da coinvolgere in interviste e piccole prove riguardanti l’estate e la musica.

Bellacanzone ha avuto la possibilità di intervistare Federica Abate, le Deva, Carmen, Alessio Bernabei, Shade, Achille Lauro e Boss Doms, Thomas, Ultimo, Negrita, Ex Otago, Bianca Atzei, Nesli, Dolcenera, Diodato, Anna Tatangelo, Motta, Irama.

Le interviste

Intervista a Federica Abbate

Come sono andate le prove?
Una bomba, mi immagino già stasera che figata. Sono contenta. Dalla mia esibizione dovete aspettarvi tanto divertimento. Spero vi divertiate a cantante con me. A pensare troppo anche se fa male.

Come nasce il brano Pensare troppo mi fa male?
Questo brano nasce da una melodia che avevo pensato insieme a Takagi e Ketra. Ho una tendenza, come tutte le femminucce, a pensare troppo. E ci fa male. Così è nata la canzone. Ma alla fine ridiamoci un po’ su e cerchiamo di vivere le cose con leggerezza.

Ti scontrerai con le Deva…
Sono bravissime. È una girl band, quindi qualcosa di unico. Sono contenta di averle conosciute.

Nei prossimi mesi dove ti vedremo?
Spero da tante parti. Stiamo ancora aggiornando le date e i prossimi incontri. Seguite tutti gli aggiornamenti sui social.

Intervista a Le Deva

Come sono andate le prove?
Vorremmo fosse già sera per ritornare su quel palco. Dovete aspettarvi di tutto e di più. Grande energia. Dobbiamo rappresentare l’estate quindi super energia, super potenza. Siamo super cariche. Anche se non sembra. Veniamo da due giorni di duro lavoro.

Come nasce L’estate tutto l’anno?
Il brano nasce dalla voglia di portare leggerezza nella stagione leggera per antonomasia. Abbiamo sempre proposto canzoni con tematiche importanti come L’amore merita, contro l’omofobia, che è stata la partenza di questo progetto. Ci siamo sempre occupate di temi sociali nel nostro album. Questa volta volevamo essere più easy e farlo con una canzone felice, allegra, che ci desse modo di esprimere anche un altro lato delle Deva. Ce n’è bisogno di leggerezza.

Vi sfidate con Federica Abate…
Tanta stima per lei. È un’autrice bravissima, molto attuale. Siamo contente di sfidarci con lei. Poi sfida tra donne. Se vince lei magari poi ci scrive un pezzo.

Dove vi vedremo nei prossimi mesi?
In tutta Italia. È già partito il tour estivo e vi invitiamo a seguirci sui social per scoprire tutte le date.

Intervista a Carmen

Come sono andate le prove?
Sono tanto emozionata. È bello. È un palco immenso che regala tantissime emozioni. Sono bella carica e sono pronta per stasera. Le prove sono andate bene. Buona la prima. Per me è davvero emozionante e devo ammettere di avere un po’ di ansia.

Aspettavi di trovarti già qui a poche settimane dalla fine di Amici?
Assolutamente no. Tutto quello che mi sta succedendo dopo Amici è inaspettato. Non mi sarei aspettata di trovarmi in un palco così grande. La mia esperienza ad Amici è stata un’esperienza di crescita assoluta. Sono maturata tantissimo. È stata l’esperienza più bella della mia vita.

Com’è nato il brano Tra le mani?
È stata scritta da Virginio e mi è stata proposta all’interno della scuola. Ho subito accettato perché mi ha preso davvero tanto.

Dove ti vedremo nei prossimi mesi?
Nei prossimi mesi continuerò con l’instore, sto girando l’Italia con questo firmacopie.

Cosa consigli ai ragazzi che faranno i provini di Amici per la prossima edizione?
Consiglio di crederci fino alla fine perché è l’esperienza più bella che possa capitare. Bisogna viverla al massimo.

Intervista a Alessio Bernabei

Come sono andate le prove?
Molto bene. È la prima volta che mi esibisco live con questo singolo. Sul palco rende tanto e dà tanta adrenalina.

Come nasce Ti ricordi di me??
Questo brano nasce da me che mi sono messo su Logic, ho scritto una linea di basso e contrabbaso dal nulla e mi è venuta subito questa melodia. Mettendoci un testo che parla del mio passato, è venuto fuori questo brano che parla di me, del mio passato e di non rimpiangere nulla.

Ci sarà poi un album?
Quest’anno sono stato in studio, ho scritto tantissimo, ho messo da parte tantissimi brani e sicuramente andranno in un album. Lavorerò quest’estate per far prendere forma al disco.

Intervista a Shade

Come sono andate le prove?
Le prove sono andate le prove. Sono abituato a lottare con impianti ben più marci. Qui siamo in serie A. Io sono un mezzo pazzo sul palco. Non sarò da solo. Mi sono portato delle amiche che hanno una coreografia fighissima. Un modo per arricchire l’esibizione rispetto allo scorso anno.

Come nasce il brano Amore a prima Insta?
Semplicemente aprendo la home di Instagram mi sono accorto che ci sono foto bellissima di tante ragazze e tanti ragazzi e ci sono persone che perdono la testa per loro. Ma per i profili più che per le persone. Su Instagram è come se ci fosse un mondo parallelo che ha quasi assunto più valore della vita reale.

Com’è il tuo rapporto con i social?
Io ci sto abbastanza spesso perché gli artisti del 2018 lavorano con i social. Riesco comunque a distinguere la vita vera dai social. Quindi ci sono quei momenti in cui esco e metto il cellulare in modalità aereo.

Intervista a Achille Lauro e Boss Doms

Come sono andate le prove?
Faremo Angelo blu feat Cosmo estratto dal nuovo album. La nostra musica non esiste, è follia, come la nostra carriera, come gli ultimi video. Una bella dose di arte.

Com’è nata la collaborazione con Cosmo?
Conosco Cosmo da un paio di anni, ci siamo sentiti per questo pezzo che volevamo fare inseme. Lui aveva questa idea di samba e noi abbiamo fatto la parte techno. Ci siamo invertiti i ruoli perché nell’album ci sono pezzi trap contaminati con campioni samba stile che ci siamo portati dietro nell’ultimo periodo e che hanno trovato la consacrazione nel disco.

Presto arriverà un docu-film?
Sono molto contento.  Stiamo lavorando alla regia di un docu-film su di noi. Racconta come dei ragazzi da niente, con stili diversi, riescono a creare nuovo stile musicale.

Intervista a Thomas

Come sono andate le prove?
Benissimo, c’era molta gente, mi hanno sostenuto tutti con grande entusiasmo, mi ha caricato. Vorrei regalare dei momenti che trasportino la gente fuori dalla realtà. Vorrei regalare uno show uno spettacolo che faccia divertire, ballare, stare insieme.

Come nasce il brano Non te ne vai mai?
È stato realizzato per il re-edit Thomas 18 edition. Abbiamo lavorato a questi brani nel mese di marzo, durante il mio tour. Nei week-end mi esibivo, mentre durante la settimana ero chiuso in studio a Milano per questi cinque nuovi brani. Non te ne vai mai è un singolo che ti regala certe immagini che ti portano al di fuori della concezione del tempo e dello spazio.

Intervista a Ultimo

Cosa dobbiamo aspettarci
Cercherò di mettere sempre la fantasia al centro della musica. Di mettere il bisogno di volare nella canzone.

Da Sanremo ad oggi ti aspettavi tutto questo successo?
Assolutamente no. Suono da tanto, ma è il primo momento di vetrina importante grazie a Sanremo. Da allora ad oggi siamo riusciti a fare sold out al Palalottomatica. Risultati che pensavo di raggiungere dopo 8 anni di carriera. Raggiungerli così mi stordisce. Senza retorica, davvero. Sono contentissimo e me la sto vivendo con incoscienza.

Com’è stato esibirti allo Stadio Olimpico con Fabrizio Moro?
Bellissimo. Lui è stata la prima persona nel mondo della musica che ha creduto in me, che mi ha dato un grande sostegno, soprattutto interiore. Mi ha dato molta speranza. Resterò sempre un suo fan. Lo guarderò sempre dal basso perché gli devo molte cose. Spero che in ogni mio obiettivo sarà partecipe.

Hai incontrato anche Vasco Rossi…
Non riesco mai a dire le parole giuste. Vasco è la risposta a tante cose. Mai nessuno come lui ha toccato certe parti dentro. È quella parte che ognuno ha che urla, è riuscito a toccare la coscienza delle persone come mai nessuno è riuscito a fare.

Intervista ai Negrita

Cosa dobbiamo aspettarci dalla vostra esibizione?
Salirò completamente vestito di nero a metà pezzo mi ignudo come un baco, poi quello che succede succede. Se son rose fioriranno.

Come nasce il brano Non torneranno più?
Adesso devo diventare serio. Nasce da una perdita importante, un dolore profondo che si è voluto trasformare in una celebrazione della vita.

Come nasce l’idea del videoclip?
È stata una bellissima avventura in Salento. Una situazione familiare in cui ci sono amici e colleghi come gli Après la classe e Sud sound system, simbolo del Salento.

Intervista agli Ex Otago

Come sono andate le prove?
Molto bene. Fuochi d’artificio. Un ospite speciale. Una meraviglia. Faremo cose pazze. Un po’ gli scemi sul palco.

Ci sarà sul palco Max Pezzali come special guest…
Max è molto figo, una bellissima persona.

Come nasce il brano Tutto bene?
Nasce dalla visione dell’estate come strumento per sollevarsi, per stare meglio di prima. Una stagione a servizio di chi la vive.

Intervista a Bianca Atzei

Come sono andate le prove?
Caldo terribile, ma non ci lamentiamo. C’è tantissima gente. Sono felice ogni volta di essere qui. Spero intanto di emozionarmi in primis perché se ti emozioni riesci a trasmettere qualcosa alle persone. E poi che arrivi a più persone possibili. È una canzone diversa dal mio solito. Volevo tornare ad una canzone melodica, una ballad, nonostante il periodo estivo.

Come nasce la collaborazione con Ultimo?
Ho avuto questa meravigliosa sorpresa appena tornata dall’Isola. Mi è arrivata questa sua canzone. Sono onorata perché è un ragazzo carino che ha una scrittura che mi appartiene molto. Sono felicissima.

Come mai nel videoclip c’è Luca Onestini?
Ce lo chiediamo? È pazzesco, bellissimo! Volevo un bel ragazzo, perché bisogna accontentare anche le donne. Anche noi dobbiamo godere un po’.

Nei prossimi mesi dove ti vedremo?
Sto preparando diverse canzoni. Sono in tour, ho già fatto tre/quattro date. Sarò in tutta Italia fino a fine settembre/ottobre. È quello che amo fare. È la mia vita. Sono e mi sento una zingara a tutti gli effetti.

Intervista a Nesli

Cosa dobbiamo aspettarci dalla tua esibizione?
Un casino! Purtroppo sono solo 3 minuti e 30, ma sembrerà di più. Canterò Viva la vita e sarà il degenero.

Come nasce Viva la vita?
Con la voglia di gridare Viva la vita. In tempi così incerti la cosa più trasgressiva è proprio questa. Sarebbe facile dire che fa tutto schifo. Invece io mi oppongo.

Vuoi anticiparci qualcosa riguardo il nuovo album?
Sai che secondo me è il più bello che ho fatto? L’ho finito in questi giorni. Ho già il titolo, l’idea della copertina, il concept. Non so quando uscirà. Il prossimo inverno sarò in tour, il 16 novembre al Quirinetta a Roma e il 29 a Milano. Prendete i biglietti perché qualche pezzo del disco nuovo lo suonerò sicuramente.

Intervista a Dolcenera

Cosa dobbiamo aspettarci dalla tua esibizione?
La prima volta sul palco per me è stata un’emozione grossa perché era la prima volta che facevo il pezzo dal vivo. Con me ho una band con 4 fiati, 4 percussioni, oltre a batteria, basso, tastiere, chitarra e io al piano. Siamo in tanti sul palco e questo dà energia. Il brano vuole avere proprio un messaggio positivo. La prima volta penso di aver perso la testa, di essere entrata in un bel film, in un bel mondo di felicità, di allegria, di spensieratezza sul palco. Tanto che ad un certo punto mi hanno chiesto: “Ma stai bene?”. È così quando ti esibisci.

Come mai hai inserito Un altro giorno sulla Terra nell’EP?
Ci sono delle canzoni che ti chiamano. Io ho scritto tutto l’album. È pronto e uscirà in autunno. Un altro giorno sulla Terra è probabilmente il primo pezzo che ho scritto. Ricordo che avevo in testa i tamburi del sud del mondo, avevo fatto un viaggio che mi aveva ispirato in quel senso. Avevo in testa Nina Simone. E stavo sbucciando una cipolla, stavo preparando la cena. A casa ho un angolo cucina cuban style. Ad un certo punto ero lì, in sottofondo c’era musica latina, afro. Poi nella mia testa è arrivata la melodia del brano. Mollo la preparazione della cena e mi metto al piano. Così è nata la canzone tutta d’istinto. È difficile da descrivere. Quei momenti che non sai da dove vengono. È la canzone più identificativa del suono di questo album.

Vuoi anticiparci qualcosa sull’album?
Tutto un po’ percussioni, pianoforti che sanno di latina, di Cuba. C’è tutto tranne il reggaeton che abbiamo sentito tanto in questo periodo. C’è una forte voglia di condivisione che non ho mai avuto. Riesco a condividere con poche persone alla volta, in maniera totale, quasi mamma. Non sono una capace di tenere relazioni di cortesie. Forse per il lavoro che faccio non va bene. Quando ho scritto questo album però volevo condividere tutto. Farci una bevuta collettiva, stare bene, stare easy e pensare a superare le difficoltà della vita standosi vicino.

Intervista a Diodato

Come sono andate le prove?
Troppo bene! Sono contento, mi sono divertito. C’è una bella atmosfera. Mi lancerò sul pubblico sicuramente. Spero siano compressi così non possono farmi cadere. Poi farò qualche capriola.

Come nasce Essere semplice?
Sono sempre stato un tipo complicato. Mi è capitato di ritrovarmi con le spalle al muro e così ho dovuto ripensare a tutte le scelte fatte. Quella cosa lì mi ha aiutato ad accettarmi. Sono complicato, vivo a modo mio ed è bello così.

Stai lavorando al nuovo album?
Spero di non dover fare attendere troppo. Mi piace questa idea di fare un passo alla volta, quindi far uscire diversi brani prima del disco. Mi faccio guidare dalle cose che vivo. Questo album sarò, spero, un ulteriore passo avanti di questo percorso. Spero sia un bel disco e di riuscire a mettere tanto di me.

Intervista a Anna Tatangelo

Cosa dobbiamo aspettarci?
Il mio amore per la musica. Esco con questa canzone dopo tre anni ed è un momento importante per la mia vita. Chiedere scusa è una canzone che mi rappresenta tanto e rappresenta anche un cambiamento musicale. È la mia scommessa.

Come mai hai scelto questo brano per tornare?
Tanti motivi. Passati i mesi quando usciranno anche gli altri brani si capirà il filo conduttore.

Vuoi anticiparci qualcosa dell’album?
Ci sono tante canzoni, tanti autori, da Giuseppe Anastasi a Giovanni Caccamo, Federica Carta. Tanti autori che stanno lavorando benissimo per questo disco e devo dire che è stata un’alchimia che si è creata e sta diventando forte e importante perché sto scoprendo anche delle cose di me vocali che in passato non avevo mai notato.

E Masterchef?
È andata benissimo. Non me l’aspettavo di arrivare fino alla fine, con i giudici è stata dura, sono abbastanza severi.

Intervista a Merk & Kremont

Cosa dobbiamo aspettarci dall’esibizione?
Suoniamo la nostra ultima canzone. È la prima volta ai Wind Summer Festival. Il brano è nato in collaborazione con i DNCE. La nascita è stata travagliata perché il cantante Joe Jonas si trova in Australia per The Voice, l’altra parte della band a Los Angeles e noi nel mezzo. È stato un casino registrare tutto quanto. È uscito da due mesi, sta andando alla grande. In top ten anche in Russia, Polonia. Vedremo ancora gli sviluppi come andranno.

Qual è il segreto per un tormentone?
Noi cerchiamo di fare bella musica che piaccia a noi e ai nostri amici.

Dove vi ascolteremo nei prossimi mesi?
In Italia saremo a Riccione, Gallipoli, Liguria, in molti bei posti, quindi seguiteci.

Intervista a Motta

Come nasce La nostra ultima canzone?
Nato il giorno prima che facessi trent’anni, ma non ti posso dire tante cose perché come le barzellette, o si capiscono o niente.

Quali differenze ci sono tra Vivere o morire e il tuo precedente album?
Sono stato più con me stesso, mi conosco meglio. È nato da una voglia di dire certe cose.

Com’è il tuo rapporto con i fan?
Ottimo. Sono rispettosi, ci sono quelli più grandi e quelli più giovani. Un pubblico variegato.

Intervista a Irama

Cosa dobbiamo aspettarci dalla tua esibizione?
Energia positiva. Quando parte Nera quella canzone ha il potere di farmi sorridere e spero faccia lo stesso anche con le altre persone.

Come nasce questo brano?
In realtà dalla mia età. Sono molto cervellotico, di pancia quando scrivo. Nera è l’aspetto più da ventiduenne che ho. Volevo essere più spensierato, più libero.

Ti aspettavi la vittoria ad Amici?
Queste sono cose che non ti aspetti mai nella vita. Mi sono impegnato tanto e sono contento sia successo. Per me è stato un grande onore coronare questo percorso così.

Com’è il tuo rapporto con i fan?
Bellissimo. Ci teniamo in contatto tramite social, poi vederli dal vivo è fantastico. Io li chiamo La famiglia dei pazzi, perché sono proprio fuori di testa come me. Mi diverto tanto. Ovunque vada negli instore ci sono queste persone che mi accolgono. Poi a breve inizierà anche il mio tour.