“La musica indipendente è in gravissima crisi, il Governo dovrà aiutarci”, l’intervista a Giordano Sangiorgi in occasione del MEI

Il panorama della musica indipendente oggi, l'appello alla politica e il giornalismo musicale: l'opinione di Giordano Sangiorgi

Dopo il grande successo della scorsa edizione, venerdì 30 settembre, sabato 1 e domenica 2 ottobre nelle piazze centrali di Faenza (RA) si tiene la nuova edizione del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, la più importante rassegna della musica indipendente italiana, ideata e coordinata da Giordano Sangiorgi. Noi di Bellcanzone.it lo abbiamo intervistato dando vita ad un’approfondita e sincera chiacchierata sul panorama attuale della musica italiana, con particolare attenzione alla musica indipendente.

Partiamo da una riflessione di ampio respiro: qual è la situazione della musica indipendente in Italia oggi?

La situazione della musica indipendente ed emergente in Italia in questo momento preciso è di gravissima crisi del settore insieme ad una grandissima qualità di proposta. Cioè: nel post-pandemia sono uscite tante nuove proposte ma le multinazionali della distribuzione digitale assorbiscono il 90-95% delle risorse, con il rischio che la musica indipendente ed emergente resti schiacciata dal punto di vista della raccolta delle risorse economiche. I club e i festival rischiano di chiudere. I diritti d’autori? Non esistono. Le multinazionale asfaltano tutto. Serve un intervento del Governo che sostenga questa filiera, come accade già in altri settori. Tutto questo finora non è avvenuto in maniera incisiva, gli ultimi Governi hanno dato solo il 30% alle piccole imprese italiane mentre sono queste che fanno l’80 e 90 % delle produzioni. Per questo abbiamo chiesto immediatamente al Governo che si sta per insediare l’apertura di un tavolo dello spettacolo dal vivo con le piccole realtà musicali presso il Ministero della Cultura e quello dello Sviluppo Economico. Si sono persi ben 90.000 posti di lavoro persi nel settore dello spettacolo dal 2019 ad oggi.

Nello specifico, quali proposte avete avanzato?

Ad esempio un bando immediato solo per azienda al 100% italiane nel settore della musica per la chiusura di capodanno passata che non ha mai ricevuto un bando di sostegno. Oppure ancora l’attivazione del codice dello spettacolo dal vivo con i decreti attuativi che finanziano le singole attività di questo codice, che è la legge sulla musica che aspettiamo da tempo. Sono tutte proposte che abbiamo fatto in campagna elettorale, adesso aspettiamo di avere i ministri di riferimento.

Passando al MEI: cosa ritroviamo e qual è invece la cifra nuova di questa edizione?

La cifra nuova del MEI è che con l’apertura dei cancelli generali abbiamo ricevuto migliaia di proposte, soprattutto dai giovani. Siamo stati letteralmente sommersi, tanto che avremmo potuto far un festival di una settimana. Non solo pop-trap ma tutt’altro genere come il rock, il blues, l’elettronica, un cantautorato con testi messaggi e contenuti con presenza di uomini e donne in modo egualitario. Dall’altro la qualità delle band giovanili sconosciute (ovvero il 90% del nostro cartellone), ricordo che sui nostri palchi si sono esibiti Ghali, i Maneskin, Extraliscio, Colapesce&Di Martino quando ancora sconosciuti.

Grandi nomi! Cos’è cambiato in questi ultimi anni?

C’è una preparazione e una consapevolezza maggiore. Prima la musica veniva affrontata in un altro modo, ora la si affronta volendo imparare a suonare, che è proprio in antitesi al mondo della trap. Grandi immagini, marketing ma poi è fuffa. Qui invece ci sono tanti giovani con contenuti. Culturalmente è una situazione drammatica.

Perché siamo arrivati, secondo Lei, a questa situazione?

Perché purtroppo, nonostante i cambi generali, chi oggi decide nel settore culturale continua a mantenere un rapporto con la cultura come quello degli anni 70. La cultura è quella dell’800, al massimo del 900 ma legata alla lirica e alla grande traduzione. I concerti pop-rock infatti non sono finanziati in maniera chiara ed esplicita dal Fondo Unico per lo Spettacolo e questo è scandaloso. I ministri che si sono burlati di voler fare qualcosa, non abbiano mai fatto degli interventi seri per togliere questa disparità. La politica non comprende.

E il giornalismo musicale, invece? Come lo vede?

Giornalismo della musica ora? È morto. Gli influencer (che secondo me non influenzano veramente) hanno prevaricato la recensione, la riflessione, il dibattito. Tutti coloro che si muovono in questo senso, purtroppo, diventano scritture di nicchia. È un peccato perché non c’è nulla di più bello di parlare in modo approfondito della musica. Prima il progetto musicale era visto come un libro, bisognerebbe tornare a quel fenomeno di massa. C’è bisogno di una nuova generazione di giornalisti di musica che facciano passare anche lì dei messaggi. Tutta la situazione che abbiamo ci porta a rassicurazione.

-

MEI – Meeting Etichette Indipendenti: il programma

Scopriamo adesso il programma del MEI per la musica indipendente. Appuntamento a Faenza, ecco cosa accade nelle ultime due giornate.

Sabato 1 ottobre, alle 14.30, presso la Sala del Consiglio Comunale (Piazza del Popolo, 31) con l’Assemblea dell’Agimp (Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) prenderà il via la nuova edizione del Forum del Giornalismo Musicale ideato e sostenuto dal MEI e a cura di Enrico Deregibus. L’edizione 2022 è dedicata al giornalista Michele Manzotti che verrà ricordato in uno speciale evento in programma alle 15.45 da Giulia Nuti, Mirco Mariani degli Extraliscio, Enrico Deregibus e Simona Cantelmi, a cui seguirà l’assegnazione del Premio Michele Manzotti a Federico Savini. Alle 16.45 avrà luogo un incontro su “La Musica Indipendente in Tv e Web Tv” con il giornalista Fabio Luzietti e il regista Giangiacomo De Stefano. Conduce Giordano Sangiorgi.


La prima giornata del Forum del Giornalismo Musicale terminerà alle 17.45 con le premiazioni della Targa Mei Musicletter, il premio nazionale per il giornalismo musicale sul web ideato e curato da Luca D’Ambrosio con la collaborazione del patron del MEI Giordano Sangiorgi. I vincitori della 10ª edizione sono “Extra! Music Magazine”, riconosciuto come Miglior Sito Collettivo, e “Una volta ho suonato il sassofono” di Giuseppe Di Lorenzo, premiato come Miglior Blog Personale. Il Premio speciale – Targa Mei Musicletter, destinato quest’anno alla “Migliore iniziativa culturale contro la guerra”, va a “Canzoni
contro la guerra”.

Il Forum del Giornalismo proseguirà domenica 2 ottobre alle 9.30 con un seminario realizzato in collaborazione con Il Piccolo (edizione faentina del settimanale Corriere Cesenate) durante il quale interverranno Federico Savini (che tratterà il tema “La narrazione della musica negli anni 20”), Simone Arminio (su “Ci sono ancora i generi musicali?”), Giulia Nuti (su “Il blues attraverso la lente del giornalismo specializzato”) e Giulio Donati (su “Dal diritto di cronaca, all’etica dell’uomo dei
nostri giorni”).

La terza e ultima giornata del MEI 2022, dopo il primo appuntamento all’interno del Forum del Giornalismo, proseguirà presso la Galleria della Molinella alle 10.00 con la presentazione del libro “Street Art in Italia“ di Anna Fornaciari e Anastasia Fontanesi (Polaris editore di Daniele Bosi) e alle 10.30 con il convegno “Alle origini delle Indie, dalla Cramps al Napules Power: attualità e futuro delle nuove sonorità di oggi”, con Renato Marengo, Alfredo Tisocco, Donella Del Monaco, Raffaele Spidallieri e tanti altri ospiti.


Alle 11.00, mentre al Salone del Podestà si terrà la presentazione del libro “Frequenze fiorentine – Firenze anni ?80” di Bruno Casini (Goodfellas editore), la Galleria della Molinella ospiterà la presentazione della Bixio Academy, la prima academy per musicisti di colonne sonore, curata da Renato Marengo.

Alle 11.30 alla Galleria della Molinella ci sarà un aperitivo per festeggiare i 20 anni de L’Altoparlante con Fabio Gallo, Bob Balera e altri ospiti a sorpresa. Alle 14.00 prenderà il via il secondo concerto sul Palco Giovani in Piazza della Libertà che vedrà esibirsi Aftersat (Premio città di Leonforte), Amakorà (Premio Folk e World), Antonio Scafuri (Summer Day Music Fest di Terracina), BiVio (ti segnalo nel frattempo di correggere così la dicitura die BIVIO: BiVio (LAZIOSound Scouting 2022), Bob Balera, Ecofibra
(Premio Emilia Romagna 2022), Edgar (Il liscio nella rete), Emancipo (Ascolti Creativi), Francesco Di Fiore (Festival Officine del Talento), Giulia Vestri (The Best Talent), Il Branco Barracuda, Il Silenzio Delle Vergini, Jasmine Costa (Punta alle Stelle), Layz, Le teste di Marvin (Pagella Non Solo Rock), Luca Casali, Ludovico Cherubini (Melacantotalent), Masua (Premio l’Altoparlante), Matilde Montanari (The Best Talent), Mille, MMk, Nartico, Nico Lattanzi, Ognibene, Sara Nuage (Nara Edizioni), Sillaba (Band Procida Festa della Musica), Stifanelli (Meeting Music Contest), Tizio Bononcini, Urania (Roseto d’autore), Vanessa Petrova (Una Voce per l’Europa), Venti3 (Punta alle stelle), Vima (Meeting Music Contest), a cui aggiungerà la vincitrice del contest Onda Rosa Indipendente.


Il programma del MEI 2022 prevede, presso la Galleria della Molinella, alle 15.00 la presentazione del libro di Diego Alligatore intitolato “Giovani, Musicanti e Disoccupati” (Arcana Edizioni), con la partecipazione di Houdini Righini e la conduzione di Simona Cantelmi. Contemporaneamente, presso il Salone del Podestà, verrà presentato il vinile “L’Ispettore Coliandro – The Funky Adventures”, musiche di Pivio e Aldo De Scalzi (etichetta Music Day Roma). Quest’anno il Mei si unirà a FCE – Festival della Comunità per una giornata di musica educante. Domenica 2 ottobre, nella giornata di chiusura del Mei e di inizio del FCE, tra le 15.00 e le 20.00, in Piazza del Popolo si terrà “La Musica Può Fare”, un progetto di valorizzazione dell’esperienza educativa, formativa e sociale del fare musica insieme, condotto dal cantautore Lorenzo Baglioni.
Piazza del Popolo è anche il punto di arrivo di “Bicicletta Sonora”, il tour emotivo sonoro in bicicletta per il centro storico di Faenza. Nelle tappe del percorso si visiteranno luoghi mappati nel progetto Mappa Emotiva rivisitati musicalmente dagli artisti della Long Train Running. Hanno aderito all’iniziativa la Scuola di Musica “Sarti”, la Scuola Media “Strocchi”, la Cooperativa Sociale “Service & Work”, il Coro Ragazzi di Forlì Compagnia della Via, l’esperienza Loading, la Cooperativa Sociale “LibrAzione”, il Moma Artisti a Pedali e tanti altri.


Il MEI 2022 si concluderà domenica 2 ottobre con tre eventi in programma dalle 16.00.
Alla Galleria della Molinella si terrà l’evento “Skiantos Un storia come questa non c’era mai stata” con gli interventi di Bruno Casini, Oderso Rubini e Massimo Roccaforte. In Piazza del Popolo, invece, Faenza Rock e Raggisolaris presentano Faenza Rock e il bando per l’Inno della Raggisolaris. Al Teatro Masini, infine, Nada presenterà in anteprima il suo nuovo progetto discografico di prossima uscita. A seguire
saliranno sul palco Grazia De Marchi e Enrico De Angelis, in apertura dell’evento realizzato da Pierpaolo Capovilla e Paki Zennaro per omaggiare i 100 anni di Pier Paolo Pasolini. Biglietti disponibili su www.boxerticket.it/eventi/nada-presentazione-nuovo-album/.


Il MEI 2022 è realizzato con il contributo di Comune di Faenza, Regione Emilia-Romagna, Emilia Romagna Music Commission, AFI – Associazione Fonografici Italiani, La BCC Ravennate Forlivese e Imolese, Confesercenti Ravenna, ERCultura, Camera di Commercio di Ravenna, SIAE, Nuovo IMAIE, Lazio Sound, Ministero della Cultura, Unione Romagna Faentina. Inoltre collaborano Terapia Artistica Intensiva, Esibirsi, Siedas, It-Folk, Music Day e Figurine Forever.

Tutte le altre info qui.