La rivoluzione trap tra Sfera Ebbasta, Dark Polo Gang e Ghali

La trap porta rivoluzione… Se ci fermiamo un attimo ad osservare dall’esterno la situazione della musica attuale, come se fosse un grande centro commerciale pieno di negozi e vetrine diverse l’una dall’altra, inevitabilmente non potremmo non notare la quantità di gente che fa la fila davanti alla vetrina della Trap, trepidante in attesa di entrare! Ebbene sì, milioni di ascoltatori non fanno che cibarsi quotidianamente di questo genere musicale. Ma scopriamo da dove trae origine e quali sono gli artisti trap che l’Italia ama.

RE DELLA TRAP

La trap, nasce come sottogenere dell’hip hop e si sviluppa tra gli anni ‘90 e il 2000. Questo nuovo genere ha cambiato le carte in tavola anche della musica pop, infatti le nuove produzioni vedono una contaminazione trap. Il suo obiettivo è sensibilizzare l’ascoltatore e fare una denuncia sociale. A mio avviso, la ribellione che porta con sé, è similare alla rivoluzione hip-hop di inizi anni ’90, ma con un atteggiamento diverso. Infatti la trap è una ribellione positiva, diffonde un messaggio assolutamente positivo. Infatti ostentano la loro “rivincita”, il loro riscatto sociale.

Sfera Ebbasta

Per quanto riguarda l’italia il re della classifica trap è Sfera Ebbasta. Milanese di Sesto San Giovanni arrivato al successo nel 2015 grazie all’album XDVR, inciso con la collaborazione del produttore discografico Charlie Charles. Nel 2016 abbraccia la major Universal e pubblica il disco omonimo “Sfera Ebbasta” raggiungendo alte posizioni in classifica. Il suo successo cresce talmente tanto che le 11 tracce di “Rockstar” ( il suo ultimo album), hanno conquistato contemporaneamente le prime dodici posizioni della Top Singoli a soli 24h dalla pubblicazione.

Dark Polo Gang

Dopo Sfera Ebbasta, anche la DPG è tra gli artisti trap più amati. Infatti chi di noi non conosce questo acronimo? La Dark Polo Gang, creatura romana targata Newtopia (etichetta discografica di Fedez), ha spopolato tra i giovani, grazie anche al suo linguaggio. La maggior parte delle loro pubblicazioni è prodotta dal beatmaker italoamericano Sick Luke. Pubblicazioni che parlano della globalizzazione e della necessità di adattarsi ad essa per guadagnare. Inoltre un termine da loro utilizzato “Bufu” è entrato addirittura, a far parte del vocabolario Treccani.

Il neologismo è preso dallo slang americano, in cui viene utilizzata come acronimo per esprimere sia la frase By Us Fuck U, ovvero “per noi puoi andare affa…”, sia l’offesa BUtt FUcker, ovvero sodomita. Nel dizionario Treccani “la parola nasce come contro-offesa ai cosiddetti haters, letteralmente coloro che odiano, o che hanno fatto nei confronti della band alcuni dissing”. L’acronimo ha in realtà una lunga storia, infatti la versione sintetica Bu-Fu fece la sua comparsa nel 1982 in un brano di grande successo di Frank Zappa intitolato Valley Girl, interpretato insieme alla figlia Moon Unit.

Ghali

A chiudere il cerchio degli artisti Trap è Ghali, milanese nato da genitori tunisini. Le luci della ribalta per lui si accendono nel 2016, tramite la Sto Records, che pubblica su Spotify il singolo di debutto Ninna nanna. Il singolo è da subito un successo ed è record di streaming in Italia, ottenendo il più alto numero di ascolti nel primo giorno. Inoltre è certificato triplo disco di platino dalla FIMI per le oltre 150.000 copie vendute. Tra i suoi successi come non citare “Happy Days” e “Cara Italia” che naturalmente ha raggiunto lo status di platino.

Il 4 maggio 2018 Sfera Ebbasta e Ghali si sono uniti per dare vita a “Peace & Love”, prodotto da Charlie Charles che ha debuttato in vetta alla Top Singoli.