Le nuove Pop Star del 2018

Oggi è l'ultimo giorno dell'anno, e come ogni fine anno è tempo di bilanci e di nuovi buoni propositi. Il 2018 per la musica è stato un anno proficuo, ricco di riscoperte del passato come la grandissima Loredana Bertè, Marco Mengoni e poi ha portato alla luce nuovi splenditi talenti. Eccone alcuni esempi.

Dalla Trap al Cantautorato

Quest’anno è stato ricco di sorprese musicali, la trap è stata uno dei generi più ascoltati in assoluto, soprattutto dai più giovani. L’altro grande protagonista del 2018 però è stato anche il cantautorato italiano proposto dalle nuove generazioni di cantautori.

La Trap è stata un’innovazione che ci ha fatto conoscere Achille Lauro, uno dei più discussi artisti. Lauro De Marinis all’anagrafe nasce a Roma nel 1990 e la sua carriera ha preso il volo proprio nel 2018. Achille ha avuto modo di farsi conoscere ad un pubblico più ampio nel 2017 partecipando a Pechino Express.

Il suo è uno stile di mescolanze, influenzato anche dal rap ma anche dal punk rock. Il suo album “Pour l’amour” è il fulcro di tutto questo e rappresenta a pieno tutte questa miscele musicali. Troviamo sonorità napoletane,  house, sudamericane e trap.

A maggio si esibisce al Concertone di Roma e recentemente ha collaborato con Anna Tatangelo al singolo “Ragazza di periferia 2.0”.  Achille ci tiene a sottolineare che le sue influenze non vengono dal rap ma da altro, ovvero da Travis Scott, Kurt Cobain, 6LACK e Young Thug.

Il suo tour è stato sold-out quasi in tutte le date. Ora siamo curiosi di ascoltarlo il prossimo 5 febbraio al Festival di Sanremo dove gareggerà  con il brano “Rolls Royce”.

Questo ultimo anno l’Italia ha visto rifioire anche il cantautorato in una chiave diversa, forse più moderna con artisti come Ultimo e in una chiave più classica ma pur sempre attualissima con Enrico Nigiotti. Questi artisti seppur diversi hanno in comune la passione che riescono a trasformare in parole e musica.

Il loro talento nella scrittura si riversa anche nella loro capacità comunicativa che raggiunge il pubblico.  Ultimo l’abbiamo conosciuto grazie al Festival di Sanremo dove ha partecipato e vinto nella categoria nuove proposte.  “Il Ballo delle incertezze” è stato molto apprezzato dalla critica, ma anche dai più giovani, è un brano che rispecchia le problematiche giovanili, i dubbi e le incertezze che però hanno un risvolto positivo.

Niccolò Moriconi, questo è il suo vero nome, nasce a Roma nel quartiere San Basilio e ha registrato sold-out in tutte le tappe del tour in tempi record. Seppur giovanissimo è l’artista più ascoltato di questo 2018 (secondo i report delle principali piattaforme streaming) e presto lo rivedremo calcare il palco dell’Ariston tra i Big.

Enrico Nigiotti, artista livornese classe 1987 rappresenta l’italianità. Il suo stile è semplice, puro ma capace di raggiungere il cuore del pubblico. Grazie alla partecipazione ad X-Factor la sua carriera ora prosegue sulla retta via. Quest’anno ha aperto il concerto al Circo Massimo di Laura Pausini, per la quale ha scritto il brano “Le due finestre”. Insieme a Gianna Nannini pubblica “Complici”, singolo che anticipa il suo album di inediti “Cenerentola”. Anche lui avrà l’onore di esibirsi sul palco dell’Ariston il prossimo 5 febbraio con il brano “Nonno Hollywood”.

 Passione Indie

Di certo in questo lungo bilancio non possiamo non dare spazio alla musica Indie, che in questo 2018 è diventata più popolare e sicuramente più commerciale. Non voglio dilungarmi citando tutti gli artisti, ne citerò uno in rappresentanza di tutta la categoria. Ovviamente loro i Thegiornalisti, che si nel 2017 hanno iniziato a muovere i primi passi, ma è stato nel 2018 che è avvenuta la loro consacrazione artistica.

Il loro sound un po’ rétro ma estremamente contemporaneo ha conquistato tutti gli italiani e Tommaso Paradiso & co. hanno raggiunto il tutto esaurito ovunque o meglio dire “completamente sold out” per citare un loro titolo.

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Anche Calcutta merita una menzione speciale. Quest’anno Edoardo D’Erme ha pubblicato il suo terzo album “Evergreen” e ha collaborato con i Tiromancino ed Elisa. A lui si deve “Se Piovesse il tuo nome”, grandissima Hit di Elisa.

BoomDaBash e Maneskin

Il 2018 porta il nome di due gruppi che hanno segnato la musica di quest’anno: i BoomDabash e i Maneskin. I primi sono un collettivo salentino che pubblica album dal 2008, ma solo quest’anno sono entrati meritatamente nell’olimpo della musica italiana.

I BoomDaBash (Biggie Bash, Payà, Blazon e Ketra), haano un sound particolarissimo che ingloba vari generi: il reggae, il  soul, drum and bass e hip hop. Questa loro particolarità la si è potuta ascoltare anche nell’ultimo album “Barracuda” pubblicato a giugno.

è un lavoro che riflette le nostre mille sfaccettature. Barracuda è stato un disco voluto, sudato e lungo da preparare ma che al primo ascolto regala forti emozioni per il vissuto che traspare, per la produzione musicale curata al dettaglio e mai scontata, per la freschezza dei brani. Il concept del disco è la strada fatta da 4 ragazzi salentini che in questi 15 anni di carriera, tra mille sacrifici e difficoltà, in un mare pericoloso pieno di squali dove aver paura non è concesso, hanno saputo difendersi e conquistare la propria fetta nel panorama musicale senza arrendersi mai e mai rinnegando la propria identità”. Hanno dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione del disco.

Nell’album hanno chiamato al loro fianco Rocco Hunt, Fabri Fibra, Sergio Sylvestre, Alborosie, Jake La Furia e Loredana Bertè. Come dimenticare, infatti, il tormentone di questa estate “Non ti dico no” certificato platino. A febbraio anche loro sono stati chiamati da Claudio Baglioni per partecipare alla 69^ edizione del Festival di Sanremo, dove si esibiranno con “Per un milione”.

I Maneskin sono totalmente diversi dal collettivo salentino, ma anche loro hanno invaso le playlist degli italiani. Ethan, Damiano, Thomas e Victoria hanno iniziato la carriera ad X-Factor e il loro singolo di debutto nel 2018 è stato certificato doppio platino.

Il loro primo album “Il Ballo della vita” pubblicato a fine ottobre è già disco di platino e rappresenta appieno l’essenza del gruppo. Questi quattro ragazzi sono svegli e riescono a incanalare tutte le loro energie ed influenze musicali nei loro brani.

 «Pensiamo che rappresenti a pieno l’idea dell’album: il ballo è un atto che avvicina le persone, che fa liberare che fa perdere le sovrastrutture per far uscire la parte più spontanea di noi. Ed è quello che abbiamo cercato di fare con questo disco. Il ballo della vita significa una celebrazione della giovinezza, della libertà.» Hanno dichiarato.

Il loro ultimo singolo “Torna a casa” è rimasto nella top 10 Italiana per tre mesi ed è stato certificato doppio disco di platino. Un bel traguardo per chi come i  Maneskin è solo agli esordi.

Questo 2018 è stato ricco di sorprese, grandi ritorni e bellissimi esordi. Si può dire che è stato un anno all’insegna della diversità, della particolarità, ricco di sfumature di colore. Il 2019 è alle porte ma se le premesse sono queste possiamo già prevedere che sarà un anno all’insegna della buona musica.