Quanti giorni mancano alla fine della quarantena?

Quanti giorni mancano alla fine della quarantena? Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla fine del Decreto Io resto a casa a causa dell'emergenza Coronavirus in Italia.

La domanda che tutti gli italiani si stanno ponendo in queste ore è: quanti giorni mancano alla fine della quarantena? La fase 2 inizierà il 4 maggio, tuttavia sono in vigore le restrizioni precedenti, tranne nel caso di visita a congiunti.

“Le misure restrittive funzionano, e quando si raggiungerà il picco, e il contagio comincerà a decrescere, non si potrà tornare subito alla vita di prima. Pertanto, i provvedimenti del governo – dalla chiusura di molte attività a quello sulla scuola – non potranno che essere prorogati”, ha detto il premier Giuseppe Conte al Corriere della Sera giovedì 19 marzo.

“Non siamo in condizione di allentare la presa in questo momento. Non possiamo iniziare ad abbracciare una prospettiva diversa. Ho appena firmato il nuovo DPCM che proroga le attuali misure fino al 13 aprile“, ha detto durante la conferenza stampa di mercoledì 1 aprile.

“Dobbiamo rimanere a casa fino al 3 maggio. Non possiamo vanificare gli sforzi fin qui compiuti. Rischieremmo di perdere tutti i risultati e ricominciare da capo. Dobbiamo continuare a mantenere alta la soglia dell’attenzione, soprattutto ora in cui siamo prossimi alla Pasqua e per i ponti del 25 aprile e del 1 maggio”, ha detto nella conferenza stampa di venerdì 10 aprile.

“Dal 4 maggio al 18 maggio rimarranno, per gli spostamenti all’interno della regione, le motivazioni attuali. Aggiungiamo solo la possibilità di spostamenti mirati per far visita a congiunti. Niente party privati, familiari. Serviranno mascherine e distanze. Non sono consentiti gli spostamenti al di fuori della propria regione di appartenenza”, ha detto nella conferenza stampa di domenica 26 aprile.

Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi, intanto vi lasciamo questo countdown fino al 18 maggio.

Ma cosa bisogna fare in questi giorni di quarantena? Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire solo per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, come l’acquisto di beni necessari. In tutti questi casi è necessario avere con sé un’autodichiarazione da mostrare alle forze di polizia statali e locali in caso di controllo. È previsto anche il “divieto assoluto” di uscire per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus (ecco qualche idea su cosa fare in quarantena).

Ci si può spostare solo per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Dal 4 maggio anche per visitare i parenti a casa, ma sempre a distanza.

Ci saranno controlli in merito. In presenza di regole uniformi sull’intero territorio nazionale, non ci saranno posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. La Polizia municipale e le forze di polizia, nell’ambito della loro ordinaria attività di controllo del territorio, vigileranno sull’osservanza delle regole.

Fino al 3 maggio è sospesa l’apertura delle scuole di ogni ordine e grado. Resta la possibilità di svolgimento di attività didattiche a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Lo stesso vale per le università: in questo caso le sedute di laurea verranno svolte ricorrendo in via prioritaria alle modalità a distanza in cui dovranno comunque essere assicurate le misure necessarie a garantire la prescritta pubblicità.

Lo stesso vale per bar, pub, ristoranti e pasticcerie invece resteranno chiusi fino al 3 maggio.