Chiara Canzian: “Mi faccio guidare dall’emozione”

Bellacanzone ha intervistato Chiara Canzian, giudice a All Together Now al fianco di J-Ax e chef affermata. Di recente ha pubblicato il suo libro di cucina con ricette strepitose. Ecco cosa ci ha raccontato Chiara Canzian, e figlia di Red Canzian.

Bellacanzone ha avuto il piacere di intervistare Chiara Canzian, giudice della nuova edizione di All Together Now. Inoltre Chiara è chef e cantante affermata, figlia dell’artista Red Canzian. Ecco cosa ci ha raccontato Chiara Canzian a proposito della sua vita professionale e tutti i suoi nuovi progetti.

Chiara, sei tra i 100 protagonisti del muro di “All Together Now” … Com’è lavorare al fianco di J-Ax e come ti senti a dover giudicare i talenti che si esibiscono davanti a te?

E’ un’esperienza veramente bellissima, perché J-Ax è una persona molto umile che si integra perfettamente con tutti noi giudici. Lui è “capitano” del Muro e riesce a essere serio, quando ce n’è bisogno, ma riesce anche ad alleggerire la tensione. Quindi è veramente fondamentale la sua presenza. Come giudice cerco di essere il più obiettiva possibile, tenendo presente anche il mio gusto personale. Cerco di individuare l’originalità dei concorrenti e di premiarla, questi sono i miei criteri di giudizio. Sono molto emotiva quindi mi faccio guidare molto dall’emozione, se mi viene la pelle d’oca mi alzo.

C’è un’esibizione che ti ha colpito ed emozionato tanto ad All Togheter Now?

Si, più di una già nella prima puntata. Sicuramente mi hanno emozionato le due esibizioni che hanno fatto alzare tutto il muro ottenendo 100 punti. Avere il consenso di tutti i giudici non è facile. Ma anche altri momenti mi hanno emozionato e molti altri ce ne saranno nelle prossime puntate.

Chiara, oltre la passione per la musica hai anche una forte passione per la cuicina, infatti sei una chef affermata e hai pubblicato due libri di cucina: “Sano, Vegano, Italiano”, insieme a tuo padre red; e “Radici” romanzo culinario scritto con tuo marito Sandro Cisolla. Com’è nata la passione culinaria?

è nata fin da quando ero piccola, come quella per la musica. Con la differenza che la musica la facevo con papà e la cucina con mia mamma. Una passione che è cresciuta con me, giorno dopo giorno e poi si è evoluta quando sono andata a vivere da sola a 18 anni. Per mantenermi, per arrotondare vendevo le torte ai ristoranti ed era a una seconda professione. Vedendo che la cosa andava bene, ho iniziato a lavorare nei ristoranti di altri, poi ne ho aperto uno mio, poi l’ho lasciato ai miei soci e ho aperto il Blog. Così ho iniziato a fare i libri di cucina, è avvenuto tutto in modo naturale.

Chiara Canzian tu hai abbracciato la cucina vegana …

Si, Vegana e vegetariana è la cucina in cui credo di più a livello etico e salutare. Secondo me nel consumo di carne e pesce ci vuole coscienza e consapevolezza. Bisognerebbe mangiare carne biologica, senza antibiotici, ci sono delle accortezze per essere più etici. Quando ho smesso di mangiare la carne non se ne parlava tanto dell’argomento, e quindi l’unica strada possibile era essere più radicale nella scelta. Adesso c’è molta più consapevolezza tra la gente, mangiare vegano o vegetariano una volta a settimana è già un grande passo avanti. Questa è un’ottima alternativa anche per gli onnivori.

Nel corso della tua carriera avere un cognome così importante ti ha creato degli ostacoli?

Questo è un discorso un po’ complesso, con la musica forse il mio cognome è stato utile per alcuni punti di vista e difficile per altri aspetti. Io volevo fare un genere di musica diverso da quello di mio padre e la gente non riusciva a capacitarsene, dunque era complesso riuscire ad affermarmi come artista singola. Nella cucina non è stato un problema, anzi non avendo precedenti mi sono sentita libera, senza paura di dire di chi sono figlia.

Infatti il cognome non deve essere discriminante …

Sì infatti, ma molto spesso è così. Con la cucina non è così anche se a volte mi dicono “fai cucina vegana, vegetariana perché tuo papà è vegano”. In realtà non è andata così, mio padre è vegano dal 2009, mi ha fatto scoprire questa strada, ma sono libera di fare le mie scelte. Non mi ha mai imposto l’alimentazione. Siamo tutti “vivi e lascia vivere”, mio marito è onnivoro, sua moglie anche.

Nel 2009 hai partecipato al Festival di Sanremo con un brano scritto da te e Giuliano Sangiorgi, cosa ha rappresentato per te questa esperienza e com’è stato lavorare con Sangiorgi?

Il testo è di Giuliano, la musica è mia. Con Giuliano siamo amici, quindi è stata una cosa molto carina, molto affettuosa, naturale. Il Festival è stato traumatico perché io ero molto piccola, avevo 19 anni e non ero pronta emotivamente. Ovviamente avevo calcato molti meno palchi rispetto ad oggi e quindi è stato difficile. Mi è venuta la tonsillite, la febbre a 39, tutto psicosomatico, ma reale (ride). Me la sono anche cavata bene considerando la mia condizione fisica.

Ad oggi lo rifaresti il Festival?

Sai, facendo la food blogger mi sembrerebbe di levare spazio a chi vuole fare il cantante nella vita. Se mi chiamassero e mi volessero fortemente, cosa che non credo accada (ride) e se dovessi ritornare a cantare professionalmente Sanremo è sempre uno dei palchi che è sempre un onore calcare.

Progetti per il futuro che puoi svelarci?

In questo momento, sto cercando di espandere il mio blog anche sui social. Sicuramente ho in programma un altro libro di ricetta, ma è ancora lontano. Se ne parla nel 2021, non ho fretta. Il tour del libro è stato molto soddisfacente e ora sto valutando dei corsi di cucina a Treviso ma è ancora tutto in fase di organizzazione.