Come si creano le Google Web Stories: la guida 2020

Ecco la guida per creare le Google Web Stories con plugin wordpress, la nuova frontiera delle storie che vanno oltre i social network. Qui tutte le informazioni e i dettagli.

Il mondo dei Social ci avvolge sempre di più nel suo mondo, tanto che le stories sono diventate parte integrante della nostra vita. Molte sono infatti le piattaforme anche non social che si stanno adoperando per rendere disponibile questa funzione. Ad oggi anche le Google Web stories stanno diventando molto popolari. Non sapete come crearle? Ecco la guida per creare le Google web stories.

Il motore di ricerca più famoso al mondo ha messo a disposizione degli utenti un nuovo servizio che sta facendo impazzire di gioia tutti. Google web Stories infatti è lo strumento che sta dilagando tra il popolo di internet. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come funzionano. Attenzione è doveroso avvertirvi che le stories in questione assomigliano a quelle social ma sono molto diverse.

Cosa sono le Google web stories e a cosa servono

Le Google web stories nascono 2 anni fa con l’obiettivo di aiutare gli editori. Infatti come spiega meetodo.it gli editori offrono una nuova esperienza ottimizzata per i dispositivi mobili ai loro lettori. Questa prima versione ha il nome di AMP stories, oggi invece il servizio è stato arricchito ulteriormente e da maggio 2020 sono state ribattezzate Google Web Stories.

Come sottolineato da meetodo.it la storia è una breve raccolta di pagine contenenti testo, video, suoni e immagini. Le Google Web Stories sono delle pagine che contengono un codice HTML ci fa sapere leevia.com e le possiamo trovare nella sezione immagini, news di Google. Inoltre il portale precisa che per poterle utilizzare deve essere attiva la versione AMP del sito. Essa è in grado di caricare le pagine dei contenuti in modo veloce. Dunque lo scopo delle Google web Stories è indicizzare meglio i contenuti e renderli disponibili all’utente in modo pratico e veloce.

Differenze con i Social Network

Come abbiamo specificato prima, questa tipologia di stories si differenzia molto con quelle dei social network. Infatti per quanto siano molto simili nell’aspetto presentano delle caratteristiche ben diverse.

Se decidiamo di creare una Google web stories possiamo farlo sul nostro sito e il contenuto da noi creato è indicizzato dallo stesso Google. Dunque la nostra storia (della durata di 15 secondi) oltre ad essere disponibile a tutto il web ci permette di essere rintracciabili da chiunque. Infatti durante una ricerca su internet un utente può imbattersi nella nostra storia e guardarla.

Inoltre il contenuto può essere pubblicato in modo indipendente nel web e ottenere così un tuo URL (indirizzo web) unico, che puoi condividere liberamente spiega meetodo.it. Il sito spiega anche che è possibile utilizzarle direttamente dal desktop e inoltre è possibile inserire una Call to Action e inserire un link che permette di accedere al nostro sito e-commerce. Un’altra caratteristica principale è quella di potersi collegare ad altre stories o pagine del nostro sito web.

Come creare le store con il Plugin di WordPress

Google recentemente ha adottato una misura che semplifica la creazione delle web stories. Infatti grazie al Plugin WordPress tutto è molto semplice. Innanzitutto chiariamo il significato di Plugin. Si tratta di un programma non autonomo che amplifica ed estende le funzionalità di un altro programma.

Inizialmente le Google web stories dovevano essere create con codice HTML invece oggi grazie al plugin si possono creare in modo visuale. Leevia.com spiega nel dettaglio tutte le funzioni che possiamo utilizzare grazie al plugin di wordpress. Vi riportiamo la spiegazione qua sotto.

La prima indicazione è quella di installare WordPress 5.0 o versioni successive e possedere l’ultima versione del plugin Gutenberg. Grazie a questo plugin si possono:

creare le pagine trascinando dei blocchi;
inserire testo, immagini e video;
animare il testo;
impostare sfondi e opacità.

Leevia.com
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Quale struttura e Seo da utilizzare nelle Google web stories

La struttura della web storia è pressoché sempre la stessa: immagine, link, testo,video. In questo caso vista la presenza di un URL bisogna curare anche il SEO della storia stessa.

SEO (Search engine optimization) serve ad aumentare ed ottimizzare le visite di un sito o della storia in questo caso. In poche parole è l‘ottimizzazione per i motori di ricerca, ovvero aiuta a migliorare la visibilità nei motori di ricerca.

In primis bisogna inserire una parola chiave nel testo della storia , parola che va inserita nel titolo e anche nella descrizione. La parola deve essere semplice, ovvero dobbiamo inserire quella che l’utente medio cercherebbe sui motori di ricerca quando vuole ricercare qualcosa. Un altro importante passo è quello di inserire link esterni ed interni per far si che la storia si diffonda ancora di più.

Inoltre sempre come sottolinea Leevia.com le immagini inserite devono avere descrizione che dia senso all’immagine scelta. Google non è ancora super capace di capire cosa stiamo mostrando (Es: mettiamo un immagine di Beyoncè per Google è una donna, non collegandola alla famosa cantante) per cui dobbiamo ferlo noi attraverso l’ALT TEXT.

Leevia.com

L’alt Text è il testo alternativo da inserire come descrizione dell’immagine appunto.