Pavarotti: vita e opere di un grande tenore

Ripercorriamo insieme la vita di Luciano Pavarotti con una breve ma esaustiva biografia. Ecco vita e opere del grande tenore modenese che ci ha lasciato nel 2007. Qui info e dettagli.

Il 6 settembre 2007 il cuore degli italiani ha perso un pezzo importate del proprio cuore con la scomparsa di uno dei più grandi tenori di tutti i tempi: Luciano Pavarotti. Una voce limpida, ricca che riusciva a trasmette grandi emozioni a chi l’ascoltava. Il 24 aprile la Rai ha deciso di omaggiare il grande tenore con la messa in onda del film documentario sulla sua vita. Ripercorriamo insieme la vita di Luciano Pavarotti con una breve ma esaustiva biografia. Ecco vita e opere del grande tenore modenese.

Venerdì 24 aprile in prima serata su Rai Uno va in onda il film documentario sulla vita di Pavarotti. Il lungometraggio è firmato dal premio oscar Ron Howard e racconta la vita privata e la carriera del tenore. Luciano Pavarotti si è innamorato del canto fin da piccolissimo e da bambino entra in una piccola associazione di coristi non professionisti, la Corale Gioachino Rossini. L’amore per la musica e per l’opera in particolare gli è stato trasmesso da suo padre che alimenta la passione e la curiosità del giovane Pavarotti.

Il tenore alla conquista del mondo

Luciano non intraprende subito la carriera di cantante infatti studia per diventare insegnate di educazione fisica senza abbandonare però lo studio del canto. Pavarotti approfondisce il suo talento musicale con il tenore Arrigo Pola e con Ettore Campogalliani. In seguito lo stesso tenore ammette che questi sono stati i suoi unici maestri di canto. Il primo successo di Luciano Pavarotti avviene proprio nella Corale di Rossini in Galles dove al Festival di Llangollen vince il primo premio.

Nel 1961 finalmente avviene la sua consacrazione artistica sul palcoscenico del Teatro Municipale di Reggio Emilia dove interpreta il ruolo di Rodolfo ne La bohème di Puccini. Questo personaggio è rimasto nel cuore del tenore che come lui stesso ha dichiarato è diventato il suo alter ego sul palco. Quest’opera negli anni a venire porta Pavarotti ad essere conosciuto anche all’estero e si esibisce al Royal Opera House di Covent Garden a Londra. Successivamente il talento di Luciano cresce e inizia a viaggiare in tutto il mondo con la sua voce.

Nel ’69 è determinante per la sua carriera l’interpretazione de i “nove do” di Tonio ne La figlia del reggimento al Teatro alla Scala. Alla Scala il tenore ci rimane fino al 1992. Nel 1972 però il tenore si esibisce alla Metropolitan Opera House di New York con l’opera La Fille du Régiment. Qui esegue nove do acuti difficilissimi da emettere a voce piena e ottiene un successo straordinario. Inoltre riceve una standing ovation che lo chiama al sipario per ben 17 volte, un record finora imbattuto.

Negli anni il talento di Pavarotti viene riconosciuto da tutti e ad oggi è riconosciuto come una delle più grandi voci mai avute al mondo. Celebre è il concerto del 1990 in occasione della finale del campionato del mondo di calcio svoltasi a Roma. In questa occasione I Tre Tenori, alias, Luciano Pavarotti, José Carreras e Plácido Domingo si esibiscono alle Terme di Caracalla diretti dal maestro indiano Zubin Mehta. Memorabile l’interpretazione di “O Sole Mio”, “La vie en rose”, “Memory”.

Pavarotti & Friends

Inoltre riconosciuta è anche l’attività di filantropo di Pavarotti che nel corso della sua vita ha organizzato molti concerti benefici. Infatti dal 1992 al 2003 ha tenuto a Modena ogni anno dei concerti a scopo benefico. L’iniziativa porta il nome di Pavarotti & Friends e porta sul palco i più famosi artisti della scena musicale pop e rock italiana e internazionale. Il tenore e gli ospiti si esibiscono insieme in straordinari e indimenticabili duetti. Tra tutti ricordiamo Anastacia, Barry White, Andrea Bocelli, Jon Bon Jovi, Bono Vox. E ancora Eric Clapton, Lucio Dalla, Deep Purple, Céline Dion, Elisa, Elton John, Jovanotti. Dolores O’Riordan, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Spice Girls, Sting, Renato Zero e Zucchero.Inoltre Luciano ha finanziato una scuola in Guatemala, chiamata Centro Educativo Pavarotti e ha raccolto fondi per la lotta contro il cancro e la tossicodipendenza.

Nella vita ho avuto tutto, davvero tutto. Se mi venisse tolto tutto con Dio siamo pari e patta.

Parole di Luciano Pavarotti al Corriere della Sera.

Nel 2007 però Pavarotti si ritira nella sua villa di Modena per lottare contro il cancro che lo affligge. Purtroppo si spegne all’età di 71 anni e al suo capezzale presenti la moglie, le figlie e la sorella. Il cordoglio è espresso dai giornali quotidiani e dalle istituzioni di tutto il mondo e la sua salma è stata omaggiata dalle Frecce Tricolori che hanno tinto con il Tricolore italiano il cielo di Modena.