Chi è Marco Sentieri in gara a Sanremo Giovani

Marco Sentieri è in gara a Sanremo Giovani 2019 con il brano Billy Blu che tratta il difficile e delicato tema del bullismo. Qui tutte le informazioni su Marco Sentieri e il suo percorso artistico.

Sanremo Giovani 2019 è alle porte, domani giovedì 19 dicembre ci sarà la finalissima che incoronerà la canzone vincitrice. Tra gli artisti in gara c’è anche Marco Sentieri, che porta sul palco la canzone “Billy blu”. Ecco la sua biografia e il percorso che l’ha portato sul palco di Sanremo Giovani.

Marco Sentieri classe 1985 si appassiona fin dall’adolescenza alla musica, passione che lo porterà lontano da casa e dai suoi affetti. Infatti a 16 anni lascia Casal di Principe, in provincia di Caserta per trasferirsi a Roma. Nella Capitale Marco Sentieri, all’anagrafe Pasquale Mennillo, studia per diventare musicista e fonda un quartetto, Quarto senso.

Marco Sentieri e il successo in Romania

Il gruppo ottiene un discreto successo e si classifica tra i primi posti di Sanremo Rock Giovani. Dopo due anni però il quartetto si scioglie e Marco Sentieri inizia la carriera da solista. Il suo talento lo porta ancora una volta lontano da casa e infatti vola in Romania dove ottiene un successo straordinario. Inoltre Marco partecipa in Romania al talent show X Factor arrivando fino ai Bootcamp.

Dopo l’esperienza all’estero Sentieri torna in Italia e in collaborazione con Pilla, Nicola ed Alessandro pubblica il video di “La nuova generazione”. Marco con il passare degli anni si fortifica artisticamente e viene scelto per aprire i concerti di artisti quali Clementino, Rocco Hunt, Gemelli Diversi, Moreno ed altri.

Pasquale Mennillo sceglie il suo nome d’arte per un motivo ben preciso, ha unito il nome Marco (nome che ama particolarmente) al titolo di una soap opera che guardava da piccolo con la madre, Sentieri. Inoltre il cantante è sposato e ha già due figli: un maschietto e una femminuccia.

Ricordiamo che Marco in Romania ha vinto il George Grigoriu Festival, importante manifestazione rumena. Ora il cantante tenta il tutto per tutto a Sanremo Giovani con “Billy Blu”, brano che parla di bullismo.

Billy Blu – Testo

E’ stato Billy, già
proprio Billy
non è incredibile?
E’ stato Billy Blu
Billy Blu, Billy Blu
dico sul serio

Magro come un chiodo
occhiali spessi un dito
sopra occhiaie da malato
di un bluastro scolorito
fragile dimesso timido educato
era il più bravo della classe
perciò l’hai sempre odiato
con lui facevi il bullo
perchè tu nato nell’oro
gli scaricavi addosso
l’invidia del somaro

E lo chiamavi Billy Blu
pupazzetto animale
e gli sputavi tra i quaderni
lo spingevi per le scale
lui cadeva e tu ridevi
come ride un deficiente
si rialzava e sorrideva
ma non diceva niente
perchè lui era più forte
dei tuoi muscoli di cera
e tutta la sua forza l’hai scoperta l’altra sera
sì perchè

E’ stato Billy Blu
Billy Blu, Billy Blu
Billy Blu, ma

Ma la vita è un giustiziere
tutti i bulli adolescenti
poi diventano quegli uomini
dai mille fallimenti
e tu fallito e solo
appena uscito da galera
volevi liberarti da te stesso l’altra sera
e hai bevuto e hai camminato fino all’alba
lungo il fiume senza ne meta ne pace
poi sei salito su quel ponte
un bel segno della croce
ma dietro le tue spalle hai sentito la sua voce

“hey, ti ricordi di me”
così ti sei voltato
la luce della luna illuminava uno magro
ma l’hai riconosciuto solo quando ti ha sorriso
e ti ha detto “ti aiuto”

Ed era Billy Blu, Billy Blu, Billy Blu
“e dai abbracciami”

E così è stato Billy a salvarti la pelle
quel ragazzo magro magro
che ti stava sulle palle
no ma quale odio
non ho nessun rancore
eri tu quello più debole
tu dentro stavi male
perciò venivi a scuola e scaricavi sul mio banco
veleno e prepotenza da mostrare a tutto il branco
ma adesso l’hai capito
lo vedo dal tuo viso
la forza del più forte
è rinchiusa in un sorriso

“ti ricordi di me”
io sono solo uno
dei tanti Billy Blu
quelle vittime di un bullo
che ogni giorno li tormenta
ma bulli non si nasce, no
lo si diventa
quando hai una famiglia distratta e disattenta

E allora come hai pianto,
hai pianto e hai chiesto scusa
poi siete andati al mare
due birre e una gazosa
e finalmente hai vomitato
i fantasmi dell’infanzia
tuo padre che non c’era
tua madre piena d’ansia
che ti dava sempre ragione
anche quando avevi torto
tutti i tuoi casini
sono il frutto di quell’orto
non hanno mai capito che per non farti del male
servivano carezze si, ma all’occasione
due schiaffi d’amore