L’Italia e la musica Indie: il fenomeno Thegiornalisti

Per definizione con musica indipendente si intendono tutti quegli artisti che non hanno un contratto discografico con una major, rimanendo così artisti un po’ di “nicchia”. Ultimamente però questa definizione sta cambiando le sue regole, e come tutte le regole ha le sue “eccezioni” , che di fatto sono entrate nelle playlist di tutti noi come ad esempio Calcutta, Cosmo, Galeffi, Motta e soprattutto i Thegiornalisti. Molti di loro hanno sovvertito le regole entrando di diritto nelle classifiche degli artisti più ascoltati dagli italiani. Questo grazie anche ai  featuring con artisti delle major che li ha portati ai vertici delle hit parade (un esempio Carl Brave X Franco ft. Francesca Michielin e altri).

La scalata dei Thegiornalisti

Un caso su tutti che secondo me, è il portavoce, l’emblema di questo cambiamento sono I Thegiornalisti della Carosllo Records.

La scalata della band italiana inizia nel 2009, anno della sua formazione, composta da Tommaso Paradiso, Marco Primavera e Marco Antonio Musella. La scelta del nome deriva dalla volontà della band di raccontare e riportare nelle canzoni la quotidianità da un punto di vista oggettivo e il più possibile fedele alla realtà. Proprio come fanno i giornalisti quando riportano le notizie. Le loro canzoni descrivono perfettamente l’istantanea di un momento, come se fossero delle polaroid sonore ed è facile immedesimarsi in esse. Nel loro sound si sentono influssi di varia provenienza, sicuramente la loro è una sonorità vintage, ricorda gli anni ‘80/ ’90 e riesce a conquistare tutto il pubblico. La loro popolarità è cresciuta piano piano, ma nel 2016 arriva la svolta.

Il 21 ottobre  2016 pubblicano il loro album “Completamente Sold Out”, anticipato dal singolo “Completamente” il cui videoclip, a sole 24 ore dalla sua pubblicazione, entra tra le tendenze su YouTube. Inoltre il “Completamente Tour” registra il SOLD OUT in tutte le date. Da qui parte una vera e propria Thegiornalisti mania, tanto che l’album per oltre un anno è stato costantemente in top 100 della classifica dei dischi più venduti in Italia.

L’estate scorsa, la band grazie al prezioso featuring con Fabri Fibra è stata la regina dell’estate con il brano “Pamplona” vincendo il wind summer festival. Inoltre l’estate scorsa la band romana ci ha fatto ballare anche sulle note di “Riccione”, scritta da Tommaso Paradiso in collaborazione con Faini e Alessandro Raina. Il brano vola in hit parade e conquista il disco di platino. (Per non parlare poi di “Da Sola in the night ft. Elisa di Takagi e Ketra).

Nel 2018 la loro popolarità cresce ancora, i biglietti del loro tour si esauriscono in pochissime ore e tutte le ragazze hanno attaccato il poster di Tommaso Paradiso nella loro cameretta. Il loro ultimo singolo “Felicità puttana”, pubblicato il 13 giugno 2018 estratto dal quinto album “Love”, raggiunge subito i vertici della classifica ed è certificato disco di platino in pochissimo tempo. Il videoclip del brano, con protagonista Matilda De Angelis, omaggia un film di un grande attore del cinema italiano “Borotalco” di Carlo Verdone.

Il loro successo è esploso in  pochissimo tempo e hanno raggiunto le orecchie di tutti gli italiani… cosi come quello di altri loro colleghi, allora mi chiedo ha ancora senso definire la musica Indie, musica di “nicchia”?