Achille Lauro: tutto quello che c’è da sapere – Video

Nell'ultimo anno sotto i nostri occhi, abbiamo visto sbocciare un giovane ragazzo che dalla sua città natale Roma, è riuscito piano piano a conquistare tutta l'Italia. La sua fama è cresciuta piano, ha scalato le classifiche in sordina quasi senza rendercene conto, da un giorno all'altro è entrato nella rosa dei più apprezzati, soprattutto dai giovani.

Certo, la sua è una popolarità complessa e non sempre è visto di buon occhio per i suoi comportamenti a volte discutibili. C’è chi lo ama alla follia e chi lo odia. Di chi sto parlando? Naturalmente di… Achille Lauro. 

 In principio era Lauro De Marinis

In principio il suo nome era Lauro De Marinis, nato a Roma nel 1990; ma noi tutti lo conosciamo con lo pseudonimo di Achille Lauro. La sua è una strada in salita fatta di tanti ostacoli.

“Siamo figli di chi ha dedicato tutta la propria vita al lavoro, a cui tuttavia per tanti anni nessuno ha mai riconosciuto nulla. Ho ricordi di momenti in cui non si sapeva che fine avremmo fatto, se saremmo riusciti a coprire i debiti. Ricordo quando fuori fingevo di aver già cenato perché mi vergognavo a uscire e a non avere soldi per pagare il conto…” Ha dichiarato Achille.

Il piccolo Achille all’età di 14 anni si avvicina al mondo del rap underground e del punk rock grazie al fratello maggiore, producer per la crew Quarto Blocco. Infatti Lauro entra nella crew Quarto Blocco e decide di adottare un nome d’arteda oggi in poi sarà per tutti Achille Lauro. La scelta di questo nome deriva dal fatto che molti  lo associavano all’omonimo armatore partenopeo. Nel 2012 Achille pubblica il suo primo mixtape “Barabba” che viene distribuito in free download. Il suo nome inizia a girare tanto da divenire l’artista di spicco dei Quarto Blocco.

Achille inizia ad essere richiesto da diversi nomi importanti dell’underground romano come Noyz Narcos, DJ 3d che lo accolgono a “Roccia Music” (etichetta discografica con a capo Shablo e Marracash).  Grazie a loro nel 2014 Lauro pubblica il suo primo album “Achille Idol immortale” al quale collaborano Marracash, Noyz Narcos, Gemitaiz e Coez.  Nel 2016 però Achille annuncia di aver abbandonato “Roccia Music” per fondare la “No Face Agency”, sua etichetta discografica. Insieme a lui anche il producer DJ Pitch8 si lancia in questo progetto discografico.

Da qui Achille Lauro produce il suo terzo album “Ragazzi madre” che consacra il saldo e fortunato sodalizio con Boss Doms. Nei testi delle canzoni Lauro affronta una problematica importante come quella della droga, in particolare racconta di come i ragazzi dei bassifondi  vengono indotti alla cattiva strada.

 Pechino Express e la consacrazione artistica

Come successo per altri suoi colleghi nel 2017 Lauro firma un contratto discografico con una Major: la Sony Music. Quest’ultima pubblica la 1 Year Anniversary di “Ragazzi Madre” con 8 tracce bonus. Nello stesso anno Achille e il suo producer Edoardo Manozzi, alias, Boss Doms partecipano a Pechino Express. Qui Lauro si fa conoscere meglio dal pubblico nazional popolare, ovvero, da tutta quella parte di pubblico che non è avvezzo al mondo dell’underground musicale. Il duo non è vincente solo nella musica, infatti si classificano terzi nel reality show. 

Il 2018 è l’anno che farà conoscere a tutti Achille Lauro. Questo per lui è un anno di sperimentazione, non pone limiti alla sua musica e  sperimenta la wave della “samba trap”. Un esempio di questa nuova corrente è di “Amore Mì”.  L’album “Pour l’amour”, realizzato con Boss Doms, contiene singoli “Midnight Carnival” e “Ammò”. Questo disco è totalmente sperimentale che raccoglie sonorità diverse: quella napoletana “Ammò”,  quella house “Angelo blu”, quella sudamericana “Mamacita”, quella trap.

Achille Lauro ha espressamente dichiarato che ispirazione del disco è stata la storica band The Doors. Infatti come loro, Lauro si è rinchiuso in villa per concepire questo ed altri due album in studio. Il suo intento è quello di pubblicare una trilogia di album.  La sua popolarità cresce e il Primo Maggio a Roma si esibisce sul palco del Concertone.

L’incontro con Anna

“Thoiry Remix” è il terzo singolo estratto dall’album e riscuote un enorme successo. Il brano è remix di “Thoiry” di Quentin40 e Puritano. Per realizzare il videoclip del brano Achille Lauro, Gemitaiz e Quentin40 hanno organizzato, tramite i Social, un raduno a Piazza del Duomo, a Milano.  Alla chiamata hanno risposto  più di 2000 persone. Il brano ha ottenuto il disco d’oro.

Come sottolineato dallo stesso Achille Lauro, lui non vuole etichettarsi e non si identifica nello stereotipo del rapper o del trapper. Lauro vive la musica in ogni forma, sperimenta e di questo ne è dimostrazione il particolare duetto realizzato con Anna Tatangelo “Ragazza di periferia 2.0”. La collaborazione tra i due è nata spontaneamente ed è stato lo stesso Achille ha proporre l’idea ad Anna che ha accettato di buon grado. Inoltre  il 7 novembre scorso Anna è stata ospite sul palco del concerto di Achille Lauro all’Alcatraz di Milano.

Sanremo 2019

Come abbiamo visto prima, Achille è uno che non si spaventa e che accetta le sfide e soprattutto sperimenta. Questa sua voglia di mettersi in gioco lo porta tra i 24 protagonisti della 69^ edizione del Festival di Sanremo. Achille riesce a raggiungere la nona posizione nella classifica finale. Il suo arrivo sul palco dell’Ariston, non è stato visto bene, infatti intorno alla sua figura si sono scatenate molte polemiche. Ha destare scalpore sarebbe stato il testo della canzone “Rolls Royce” portata in garaSecondo alcuni sarebbe un testo che inneggia alla droga, ma forse bisognerebbe scavare nel testo e non rimanere in superficie per comprenderlo.Durante il Festival Achille ha chiamato al suo fianco l’inseparabile Boss Doms e nella serata dei duetti l’eclettico e controverso Morgan.

“Io sono come i tanti ragazzi della mia generazione, siamo cresciuti da soli crescendoci l’un l’altro. Non voglio essere un buon esempio, sono un esempio”. Ha spiegato Lauro.

Achille Lauro è un ragazzo che forse è stato vittima dei pregiudizi, che forse ha dentro di sè solo la voglia di riscattarsi ma che molti scambino per presunzione e arroganza. Naturalmente anche lui ha le sue colpe, ha commesso errori.  Sono sicura che Achille ha una strada ancora lunga davanti a sè e ha ancora tanto da raccontare e sicuramente ci sorprenderà. Positivamente? Negativamente? Questo non è dato saperlo, ma sicuramente lo farà con lo stile che lo contraddistingue e lo rende diverso da tutti gli altri.