10 artisti indie più influenti degli ultimi 10 anni (Audio)

Negli ultimi anni la musica indie è diventata sempre più popolare creando un vero e proprio fenomeno musicale. Ma chi sono gli artisti più influenti degli ultimi dieci anni?

La musica indie include un’ampia selezione di artisti, solitamente emergenti o rappresentativi di una cultura underground, il cui lavoro è autoprodotto oppure supportato da etichette discografiche minori. Noi di Bellacanzone abbiamo deciso di fare una lista dei 10 artisti più importanti di questo panorama musicale:

1.Motta

Classe 1986, Francesco Motta è originario di Pisa, ma la sua famiglia è livornese. La sua carriera è iniziata grazie al gruppo Criminal Jokers, nel 2016 però ha deciso di diventare solista. Il suo primo album, intitolato La fine dei vent’anni è considerato uno dei migliori di quell’anno e si è aggiudicato la Targa Tenco nella categoria Opera prima. Cantante, polistrumentista, paroliere e batterista: Francesco Motta è un artista a tutto tondo. Nelle sue canzoni parla d’amore, ma anche di politica.

2.Calcutta

Edoardo D’Erme, vero nome di Calcutta, nato a Latina nel 1989. La sua carriera inizia a prendere piede nel 2007, suonando in diversi gruppi, ma è nel 2009 che nasce il suo progetto più importante: il duo Calcutta, con Marco Crypta. Il successo tarda ad arrivare, i due si separano ed Edoardo decide di mantenere anche da solista il nome con cui diventerà famoso. Nel 2012 pubblica il suo album di debuttoForse…, dal successo limitato. A tre anni di distanza collabora con Marta Venturini e Niccolò Contessa de I Cani, e dà alla luce il suo secondo disco, Mainstream. Nel 2017 lancia un nuovo singolo, Orgasmo, seguito nel 2018 da Pesto, che anticipa l’uscita del terzo album, Evergreen, pubblicato il 26 maggio, quasi in contemporanea con il terzo singolo, la hit estiva Paracetamolo. Nel 2019 Calcutta non ha pubblicato un nuovo lavoro, ma ha riproposto Evergreen in una versione aggiornata con diversi brani inediti, tra cui Sorriso (Milano Dateo).

3.Cosmo

Uno dei cantautori italiani più influenti e apprezzati sulla scena musicale italiana contemporanea, un bravo disc jockey e un valente produttore discografico. Oltre a essere stato frontman dei Drink to Me, ha pubblicato tre album da solista.
Con Quando ho incontrato te, tormentone del 2018, è riuscito a conquistare il successo conquistando il consenso e la fedeltà di un pubblico trasversale che affolla le piazze per poter assistere a un suo concerto e ascoltare i suoi brani mai banali e pregni di pura poesia.

4.I Cani

Niccolò Contessa, classe 1986, romano, dopo varie esperienze in band minori, decide nel 2010 di pubblicare in rete due brani: I pariolini e Wes Anderson, con il nome de’ I Cani. Emiliano Colasanti della 42Records, si accaparra la firma e gli fa fare il primo disco “Il sorprendente album d’esordio de I Cani”. L’album segue la scia virale intrapresa da Contessa con i suoi lavori precedenti. Le storie che racconta Contessa sono molto crude e molto schiette.

5.Giorgio Poi

Novarese di nascita, ma con una storia che lo porta da Roma alle capitali europee, è forse il più internazionale dei cantautori indie. I suoi primi passi nel mondo della musica sono all’interno del gruppo Vadoinmessico, con cui pubblica un album, Archaeology of the Future, che gli permette di suonare in giro per l’Europa e anche in America. Si divide in questo periodo tra Londra Berlino, e continua a suonare insieme alla band (che però cambia nome in Cairobi). Solo successivamente inizia a scrivere in italiano. Nel nostro paese si fa conoscere inizialmente con i singoli Niente di strano Tubature, nel 2016. Nel 2017 lancia il suo primo album in italiano, Fa niente per Bomba Dischi. Collabora con Frah Quintale e Carl Brave. A fine 2018 esce l’inedito singolo Vinavil. Si tratta del primo estratto dal disco Smog, uscito l’8 marzo 2019, prodotto da Bomba Dischi.

6.The Zen Circus

Gruppo rock italiano composto da Andrea Appino, Karim Qqru, Massimiliano “Ufo” Schiavelli e Francesco Pellegrini, fondato nel 1994 a Pisa dallo stesso Appino e da Marcello Bruzzi. Il nome del gruppo fa riferimento a Zen Arcade e a Metal Circus, entrambi lavori pubblicati dal gruppo Hüsker Dü.
Cominciano suonando per le strade un Folk-Punk che in Italia non si era mai visto e rimangono sempre nel limbo di una fama nazionale che non è ancora major ma nemmeno più indie. Pubblicano nel 2018 l’album Il fuoco in una stanza, dal quale è estratto il primo singolo Catene. Nel 2019 partecipano alla sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo con il brano L’amore è una dittatura.

7.Le Luci Della Centrale Elettrica

Progetto di Vasco Brondi avviato nel 2007 e terminato nel 2018. Ha pubblicato diversi album di grandissima importanza per la musica indie italiana e non solo, Vasco Brondi nei suoi testi racchiude sensazioni e visioni direttamente dalla pancia. Le luci della centrale elettrica è stato un progetto importante che ha dato la spinta a tanti giovanissimi di prendere la chitarra e affrontare la propria intimità, liberandoli da quell’ossessiva necessità della musica italiana di essere alta e distaccata e migliore di te. 

8.Maria Antonietta

Letizia Cesarini, questo il vero nome di Maria Antonietta, è nata a Pesaro nel  1987. Considerata come la voce più punk dell’indie italiano, inizia la sua carriera da musicista all’età di 18 anni. In particolare, la sua prima esperienza di un certo rilievo è come voce e chitarrista del duo Young Wrists con Alberto Baldolini. Debutta con un disco autoprodotto nel 2010, sotto il nome di Marie Antoinette. Si tratta di un lavoro dall’attitudine punk e dai testi in inglese. Solo nel 2011 però chiude l’avventura degli Young Wrists per dedicarsi definitivamente alla carriera solista. Il suo secondo lavoro, Maria Antonietta, esce nel 2012 per Picicca Dischi, prodotto da Brunori Sas. Stavolta la cantautrice pesarese svolta verso una musica di stampo cantautorale senza dimenticare però la propria natura punk. Il suo terzo album, Sassi, esce nel 2014, stavolta per La Tempesta Dischi. Nel 2017 inizia a lavorare per il mondo del teatro, e nel 2018 esce il suo ultimo album in studio, Deluderti.

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9.Brunori Sas

Nato a Cosenza nel 1977, Dario Brunori vede il suo debutto nel mondo della musica solo nel 2009. Sceglie fin da subito lo pseudonimo Brunori Sas, e nel giugno di quell’anno pubblica il primo disco: Vol. 1. L’album, pur non vendendo tantissimo, viene subito notato dalla critica, e si aggiudica il Premio Ciampi 2009 come Miglior album d’esordio e vale a Dario il premio di Miglior esordiente alla Targa Tenco 2010. Due anni dopo esce il seguito del primo album, Vol. 2 – Poveri Cristi, che sposta lo sguardo del cantautore dalla propria vita a quella degli altri. Il suo terzo album in studio, Vol. 3 – Il cammino di Santiago in taxi, esce nel febbraio del 2014, anticipato dal singolo Kurt Cobain, dedicato al compianto frontman dei Nirvana. La carriera di Brunori Sas è ormai avviatissima, e anche il quarto album, A casa tutti bene, trascinato dal singolo La verità, diventa subito un successone, tanto da arrivare piuttosto rapidamente al disco di platino.

10.Coez

Cinque album all’attivo: il suo lavoro d’esordio, Figlio di Nessuno(2009), Non erano fiori (2013), Niente che non va (2015), Faccio un casino, che è uscito nel 2017 e ha segnato la vera svolta del cantante, e infine È sempre bello del 2019. La sua carriera solista ha inizio nel 2009 con il disco Figlio di nessuno, e il suo è un genere che affonda le radici nel rap e nell’hip hop. Il suo disco preferito, non a caso, è di un certo Tupac, All Eyez On me. Ma non solo rap. Coez è appassionato anche di musica brit pop e fra i suoi artisti preferiti ci sono anche Blur e Oasis. Oggi viene considerato a tutti gli effetti un cantante indie, tuttavia, pare che questa definizione stia stretta a Coez, che si considera un cantante pop arrivato dal rap.