Aragozzini contro Renato Zero e Loredana Bertè: “Solo menzogne su Mia Martini a Sanremo”

Adriano Aragozzini contro Renato Zero e Loredana Bertè: "Solo menzogne su Mia Martini a Sanremo". Ecco cos'è successo dopo le dichiarazioni rilasciate dalla Bertè in merito alla partecipazione della sorella alla kermesse canora di mamma Rai del 1989 e la successiva smentita dell'allora organizzatore della manifestazione.

Giovedì 10 gennaio 2019 è stato presentato alla stampa “Io sono Mia“, la nuova produzione di Eliseo Fiction in collaborazione con Rai Fiction che sarà nei cinema italiani solo il 14, 15, 16 gennaio distribuito da Nexo Digital e che andrà in onda a febbraio su Rai 1 e on line su RaiPlay. Un film tv sulla storia di Mia Martini.

Alla conferenza stampa a Milano è intervenuta anche Loredana Bertè che ha ricordato la partecipazione della sorella al Festival di Sanremo 1989 (con il brano “Almeno tu nell’universo”, classificato solo al nono posto) con un episodio chiave all’interno del film e importante nella vita di Mimì: “Chi organizzò quel Festival non la voleva, allora è intervenuta una persona con cui è stato preparato un contratto, attraverso il quale questa persona si sarebbe seduta in prima fila mentre Mimì cantava, così se il teatro fosse caduto avrebbe coinvolto anche lui. Il teatro non è caduto, non è successo niente, Mimì ha avuto un grande successo e si sono dovuti arrendere all’evidenza”, riporta Il Fatto Quotidiano.

La persona intervenuta come garante di Mia sarebbe Renato Zero e l’organizzatore di quel Festival Adriano Aragozzini: quest’ultimo attraverso lo stesso giornale ha smentito categoricamente quanto detto dalla Bertè. “Questa è una menzogna gigantesca, completamente destituita di ogni fondamento, lanciata da Renato Zero: non è vero che non volevo prendere Mia Martini nel cast del Festival perché dicevano portasse iella, niente di più falso. Zero durante quell’intervista disse di avere una lettera da me firmata che confermava il fatto: io già allora smentii categoricamente e chiesi di renderla pubblica, ma non lo fece semplicemente perché non esisteva”.

Già nel 2005 durante uno speciale realizzato da Vincenzo Mollica del Tg1, Renato Zero raccontò di aver fatto da garante per Mia Martini e che gli fu chiesto di firmare un documento in cui lo stesso artista si assumeva ogni responsabilità su tutto ciò di spiacevole che sarebbe potuto accadere durante l’esibizione della collega sul palco del Teatro Ariston.

Anche in quel caso fu prontamente smentito da Aragozzini. E anche adesso: “Perché Renato Zero avrebbe dovuto inventarsi una cosa del genere? Forse per farsi bello e dire che Mia aveva partecipato grazie a lui. Io comunque ho smentito una notizia falsa, ma perché avrei dovuto denunciare?! Se si dovessero denunciare tutte le notizie false e destituite, non basterebbero i tribunali di Italia, Francia e Inghilterra”.

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