Al Bano e ambasciatore ucraino: “L’incontro ci sarà”

Al Bano e ambasciatore ucraino: "Non abbiamo ancora fissato la data ma oggi mi hanno comunicato che questo incontro ci sarà. Adesso bisognerà semplicemente trovare uno spazio nella mia agenda e in quella dell’ambasciatore per far coincidere la cosa". Ci sarà un chiarimento dopo l'inserimento dell'artista nella black list ucraina?

Al Bano terrorista? Al Bano spia russa? Se ne sono dette davvero di tutti i colori nelle ultima ore su Al Bano in merito all’inserimento nella lista degli individui che il ministero della Cultura ucraino considera una minaccia alla sicurezza nazionale.

“La prima impressione è stata di un pesce di aprile in anticipo, poi ieri stavo partendo per Zagabria quindi non c’è stato il tempo di seguire fino in fondo. Dopo una miriade di telefonate mi sono chiesto che cavolo fosse successo, quando ho letto poi ho capito e sicuramente si tratta di un errore madornale perché è impossibile trasformare un uomo di pace quale io so di essere in un terrorista qualsiasi“, ha dichiarato Al Bano ai microfoni di RTL 102.5 durante “Non Stop News”.

Per questa notizia il cantante di Cellino San Marco ha anche ricevuto un bel tapiro d’oro da parte di Striscia la Notizia e Valerio Staffelli. Fortunatamente però ben presto ci sarà un incontro con l’ambasciatore ucraino, come ha confermato lo stesso artista: “Non abbiamo ancora fissato la data – ha affermato attraverso le pagine di Giornalettismo – ma oggi mi hanno comunicato che questo incontro ci sarà. Adesso bisognerà semplicemente trovare uno spazio nella mia agenda e in quella dell’ambasciatore per far coincidere la cosa”.

Tutto è bene quel che finisce bene? Molto spesso in passato Carrisi ha cantato in Russia, incontrando anche Putin, e sarebbe stato proprio questo a scatenare la faida: “Io non ho mai parlato di amicizia con Putin e mi dispiace, non sono amico perché è impossibile essere amico di una potenza del genere ma ho avuto l’opportunità di conoscerlo in tre occasioni ed è una persone eccezionale. A parte il fatto che quando va in giro non è che arriva Putin, arrivano trecento persone prima e altre quattrocento quando c’è lui, non stai mai da solo a tu per tu con il grande Putin. […] Sottolineo che è stato un grande, non mi interessa, io sono un uomo libero e dico quello che penso per averlo vissuto, non perché me l’hanno raccontato. Ricordiamo quello che è successo nella Russia post-comunista che era in ginocchio: Yeltsin prima e Putin dopo hanno risollevato le sorti della Russia e oggi è una nazione rispettatissima nel mondo”.

“Sono disponibile sin da subito ad accogliere Al Bano Carrisi e spiegare meglio il motivo per cui è pericoloso per gli artisti, soprattutto per quelli molto conosciuti, flirtare con i regimi dittatoriali sanguinari sia che si tratti del Cremlino, della Siria o di altri Paesi – si legge in un comunicato diffuso dall’ambasciatore – Vorrei fare un tentativo di convincerlo che la tesi propagandistica russa sul ‘ritorno della Crimea nella Russia’ di fatto legittima e incoraggia l’invasione militare russa in Crimea ed in Donbas nonché allontana la pace in Ucraina”.