L’Isola dei Famosi 14: un inizio scoppiettante al grido di “anarchia”. E funziona!

La quinta edizione del reality show targato Mediaset parte con la carica giusta. Dopo cinque anni il ritmo è incalzante e la Marcuzzi non le manda più a dire.

In cinque anni di edizioni su Canale 5, quella del 24 gennaio 2019, è stata la miglior prima puntata de L’Isola dei Famosi da quando lo storico reality show di Raidue è sbarcato sull’ammiraglia Mediaset. Era la vera e definitiva prova del nove per il programma, che dopo la débâcle dell’anno scorso tra cannagate, scandali continui e cast debole, con tutti i protagonisti migliori fatti fuori nelle prime settimane, doveva o risalire la china o essere affondato per sempre.

E se quelle del debutto sono le premesse promette di essere all’altezza del trash che tanto piace agli amici di Twitter: certo gli ascolti si fermano ad appena 3 milioni di telespettatori e il 18,27 per cento di share, battuti da “Che Dio ci aiuti” su Rai 1, ma nulla è perduto e l’effetto curiosità sulla buona riuscita della prima puntata potrebbe portare un aumento degli ascolti nelle prossime puntate.

Ma partiamo con ordine analizzando cosa ha funzionato. Per la prima volta l’uso della Gialappa’s band ha avuto un ruolo attivo e non relegato a due miseri interventi, quasi inutili, a tarda notte: per la prima volta, la lunga e alle volte soporifera presentazione dei concorrenti è stata affidata proprio ai Gialappi, che attraverso le loro interviste irriverenti hanno fatto apprezzare praticamente tutti i concorrenti, scherzando con loro e prendendoli/si in giro (tranne Aaron Nielsen che sembra pensi di essere a “Chi vuol essere milionario?” più che ad un reality).

Inoltre quest’anno hanno anche la facoltà di “accendersi i microfoni da soli” e quindi entrare in ogni momento possibile, come quando Alba Parietti, per aiutare l’altra opinionista di questa edizione Alda D’Eusanio, se ne esce nominando l’ostensorio come “postribolo” (‘Che Dio ci aiuti’!).

In secondo luogo la nuova ventata di opinionisti. Dopo anni con la noiosa liturgia e falsità di Alfonso Signorini (che però ci tocca sempre al GF Vip) e i buoni anni con Mara Venier e i suoi spoiler involontari, la nuova linfa è arrivata proprio da Alda D’Eusanio che di certo non si tiene un cecio in bocca.

Una delle presidentesse de “La Repubblica delle Donne”, il programma su Rete 4 di Piero Chiambretti, dice quello che pensa senza filtri, insistendo sulle incongruenze dette dai concorrenti e facendo delle analisi giuste e puntuali, senza sparare frasi fatte e di circostanza come ha fatto invece più spesso la cara Alba Parietti, regina degli opinionisti da sempre, fino ad uscirsene con le migliori battute su tempi comici perfetti.

Ma passiamo al vero colpo di genio di questa edizione, la rinnovata Alessia Marcuzzi, che dopo essere stata quasi una pecorella smarrita nella scorsa edizione, martoriata da Striscia La Notizia e da chiunque, non riuscendo a mantenere il punto fermo della conduzione, quest’anno ha invece sfoderato gli artigli fin dall’inizio, non mandandole a dire e bacchettando tutto ciò che non le andava a genio (le pesanti critiche sui social anche devono aver fatto effetto sulla “svicolona”).

Ed è così che per venti minuti si è parlato con Taylor Mega (ma chi?), influencer da più di un milione di followers su instagram, che in un video postato qualche giorno fa diceva che “sarebbe durata solo 3 settimane per poi tornare a casa e conquistare il mondo”, cercando di capire se era una semplice boutade oppure una volontà di andarsene poi realmente alla terza settimana.

La Marcuzzi non l’ha toccata piano, citando addirittura la penale, nel caso abbandonasse il programma per sua motivazione personale non valida ed ha continuato a rimproverare Kaspar Capparoni reo di incolpare la produzione per tagli di montaggio sui video delle nominations, e Paolo Brosio che non voleva nominare nessuno “perché nessuno mi ha fatto niente, non odio nessuno” (ma davvero ragazzi? Ma il regolamento non lo conoscete? Chi vi dice di andare se non volete sottostare alle regole del gioco?). Insomma un’Alessia Marcuzzi che finalmente non fa rimpiangere SuperSimo, anche se i suoi livelli sono ben lontani, ma che unita ai Gialappi e alle nuove opinioniste, diventa una perfetta comprimaria.

Ha funzionato anche il cast, tra tutti Marina La Rosa, che merita già la vittoria per quanto fatto ieri sera durante gli RVM e le prime nomination, Paolo Brosio, con l’ormone impazzito, e Sarah Altobelli, che nel suo dialetto barese è quasi incomprensibile ma che potrebbe regalare tante sorprese. Gli altri ancora non pervenuti del tutto, con molti davvero quasi sconosciuti, ma che hanno del grande potenziale per far scoppiare un vero e proprio intrattenimento trash.

I nominati della settimana sono Demetra Hampton, che a causa di una brutta febbre è stata isolata dagli altri componenti del gruppo che ne hanno subito approfittato per nominarla, e Kaspar Capparoni, rientrato nelle nomination per colpa di Brosio, per il gruppo e Taylor Mega, nominata dalla leader Marina, con la frase “almeno le faccio fare due settimane barra tre” (e speriamo che il pubblico accolga la richiesta e “la faccia durare quanto un gatto in tangenziale”).

La settimana prossima arrivano anche le due polene il Mago Otelma e Francesca Cipriani, tra i quali uno solo si aggiungerà al gruppo in attesa della prossima polena in arrivo la settimana successiva e così via fino a metà dell’edizione.

Un’iniezione continua anche nel cast quindi che permetterà di sopravvivere al reality, arrivato alla logorata quattordicesima edizione?