The Voice of Italy: cachet troppo alto per Carla Bruni?

Elettra Lamborghini, Gué Pequeno, Morgan e Gigi D’Alessio saranno i coach della sesta edizione. Tanti i nomi circolati per la giuria di questo programma al posto di Sfera Ebbasta: Arisa, Edoardo Bennato, ultima Carla Bruni, che però alla fine ha rinunciato. Ecco svelato l'arcano in merito al ritiro anticipato di Carla Bruni.

“Habemus giuriam! È con grande soddisfazione che annunciamo gli attesissimi 4 coach di The Voice of Italy. Ai già ottimi Elettra Lamborghini, Gué Pequeno, Morgan, si aggiunge Gigi D’Alessio. Quattro artisti e quattro modi di intendere la musica complementari, ma diversi. Ora sì che la musica torna a battere su Rai2″, così Simona Ventura ha ufficializzato la nuova giuria di The Voice of Italy.

Elettra Lamborghini, Gué Pequeno, Morgan e Gigi D’Alessio saranno i coach della sesta edizione. Tanti i nomi circolati per la giuria di questo programma al posto di Sfera Ebbasta: Arisa, Edoardo Bennato, ultima Carla Bruni, che però alla fine ha rinunciato. Ma perché?

Lo fa sapere Alberto Dandolo attraverso la sua rubrica sul settimanale Oggi: “Sapete qual è la vera ragione per cui Carla Bruni non sarà uno dei giudici della nuova edizione di The Voice of Italy, come auspicato dal direttore di Rai 2 Carlo Freccero? Il cachet! Si mormora infatti che l’ex modella abbia chiesto una cifra esorbitante per approdare allo show. Al suo posto ci sarà Gigi D’Alessio che si sarebbe ‘accontentato’ di una cifra infinitamente più bassa. Quando incasserà il cantante napoletano?”.

All’inizio era confermato Sfera Ebbasta, poi l’Amministratore Delegato della Rai Salini ha chiesto poi un ripensamento su questa scelta. A motivarlo i testi delle canzoni dell’artista e la volontà di non fornire “chiarimenti ai parenti delle vittime della strage della discoteca di Corinaldo che lo avevano accusato di non mostrare cordoglio di fronte alla tragedia, anzi aveva risposto di voler andare avanti sulla sua strada”.

Solo qualche mese fa, infatti, il trapper è salito alla ribalta delle cronache a causa della tragedia della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo: cinque ragazzi e una donna (cinque adolescenti e una mamma) sono morti schiacciati nella calca del locale, in provincia di Ancona, mentre tentavano di fuggire da posto in era in programma il concerto del cantante.

“Quella è una cosa che non passa, e non passerà mai – ha commentato per la prima volta – Ho preferito stare zitto. Tutto quello che si può dire su media o social è superfluo, inadatto e inopportuno. Ho scelto di portare rispetto e agire privatamente per cercare a mio modo di stare vicino alle famiglie colpite. Quello che è successo va oltre la musica, oltre il mio personaggio, oltre tutto. Quella notte ha sconvolto tutti, ci ha distrutto, pensare che sia successo è incredibile. Certe cose in un Paese come il nostro non possono succedere. La sicurezza è la prima regola nella vita di tutti i cittadini. Sul lavoro, dappertutto e anche nei luoghi di intrattenimento. Sono sicuramente criticato e preso di mira ma sono una persona e il mio massimo rispetto e cordoglio vanno alle famiglie delle vittime”, ha dichiarato il cantante qualche giorno fa.