Michele Zarrillo: dagli esordi alla 13esima volta a Sanremo

Sanremo 2020: tra i cantanti in gara anche Michele Zarrillo. Ripercorriamo insieme le sue precedenti presenze al Festival.

E’ stata ormai ufficializzata la lista completa dei big in gara a Sanremo e le loro relative canzoni. Ecco la lista:

Chi è Michele Zarrillo

Quasi impossibile non conoscere Michele Zarrillo, tutti almeno una volta abbiamo ascoltato per esempio la canzone “Cinque giorni” ma, per i pochi che non lo conoscessero, di seguito la sua biografia.

Michele Zarrillo nasce a Roma il 13 giugno 1957, nel quartiere Centocelle. Esordisce giovanissimo nel 1972 come chitarrista-cantante con i Semiramis, l’anno seguente nei Rovescio della Medaglia per poi aprirsi al mondo della musica pop come solista. Nel 1979 vince il Festival di Castrocaro con “Indietro no” e compone canzoni per Renato Zero e Ornella Vanoni. Nei primi anni ottanta nasce la sua prima figlia, Valentina e poco dopo esordisce a Sanremo con la canzone “Su quel pianeta libero” a cui fa seguito, l’anno successivo, sempre al Festival di Sanremo la canzone “Una rosa blu”. Nel 1987 vince nella sezione “Nuove Proposte” di Sanremo con il brano “La notte dei pensieri” e l’anno seguente lo troviamo sullo stesso palco con la canzone “Come un giorno di sole”. Nel 1990 inizia una collaborazione con Alessandro Colombini (produttore tra gli altri di Battisti, Dalla e Venditti) con cui realizza l’album “Adesso”, preceduto dalla sua partecipazione a Sanremo con il brano “Strade di Roma”.

Nel 1994 presenta al Festival di Sanremo il noto brano “Cinque giorni”, scritto insieme a Vincenzo Incenzo e con il quale si classifica 5°, due anni dopo la canzone verrà tradotta in lingua spagnola e pubblicata in Spagna. Nel 2006 Laura Pausini ne realizza una cover. Nel 1996 si classifica 11esimo a Sanremo con il brano “L’elefante e la farfalla”. Nel 2001 lo troviamo nuovamente sul palco dell’Ariston con il brano “L’acrobata”, l’anno seguente è ancora presente con la canzone “Gli angeli” per poi tornarci nel 2006 con il brano “L’alfabeto degli amanti” posizionandosi secondo nella categoria Uomini.

Nel 2008 partecipa ancora al Festival di Sanremo con un brano dal titolo “L’ultimo film insieme”. Dopo una lunga assenza (dovuta tra l’altro ad alcuni problemi di salute, come l’infarto che lo ha colpito nel 2013) nel 2017 arriva undicesimo al 60° Festival di Sanremo con il brano “Mani nelle mani”, nello stesso anno esce l’album “Vivere e rinascere”. Dall’8 giugno 2018 è giurato e coach della prima edizione di “Ora o mai più” su Rai1, condotto proprio da Amadeus.

Il 31 dicembre 2019 viene annunciata la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2020, confermandosi quindi un veterano del Festival della Canzone Italiana, al contrario dei tanti esordienti presenti quest’anno (Alberto Urso, Anastasio, Levante, Riki ed altri). Non ci resta che attendere il 4 febbraio per poter esprimere un giudizio.