Zibba a Lingue a Sonagli: “Dopo il Coronavirus serviranno canzoni belle”

Zibba a Lingue a Sonagli: "Dopo il Coronavirus serviranno canzoni belle", ecco cosa ha dichiarato a Lingue a Sonagli, il salotto sgualcito di Radio Rock ideato e condotto dal cantautore Bussoletti.

Zibba, al secolo Sergio Vallarino, è un cantautore e autore tra i più prolifici della scena attuale. A Sanremo del 2014, con la sua “Senza di te”, si aggiudica sia il Premio della Critica Mia Martini sia il Premio della Sala Stampa Radio-Web Lucio Dalla. Ha scritto per nomi come Cristiano De Andrè, Fiorella Mannoia e Eugenio Finardi.  Dal 2017 è Direttore Artistico del Premio Bindi ed anche di questo ha parlato a Lingue a Sonagli, il salotto sgualcito di Radio Rock ideato e condotto dal cantautore Bussoletti.

Ecco quali sono state le dichiarazioni più calde trasmesse durante la diretta di mezzanotte sui 106.600.

Su come cambierà il lavoro da autore dopo il Coronavirus: “E’ un momento strano per chi scrive per altri. Non sarà facile vedersi ed interagire con gli interpreti come un tempo e questa cosa si andrà a perdere ma ci sono tanti altri modi di tenersi in contatto. La tua trasmissione per esempio non ha mai smesso di avere ospiti. Prima del lockdown, comunque, tutti noi avevamo molti impegni e non stavamo sempre a cena insieme. Il passaggio semmai è sulla qualità della canzoni: adesso c’è bisogno di bella canzoni, non di canzonette”.

Sull’evoluzione del Premio Bindi post Covid-19: “Il premio cambierà pelle come i Visitors? Innanzitutto grazie per avermi ricordato una bellissima serie di quando ero bambino, me la vado a rivedere sperando che non mi deluda per gli effetti speciali un po’ passati. C’è tanta preoccupazione su come andrà la musica dopo il Coronavirus ma io sono assolutamente fiducioso Se vogliamo che questo sia solo un momento di transizione, rispettiamo adesso tutte le piccole regole che ci sono e stiamo buone e presto riprenderemo tutte le cose che abbiamo lasciato in stand-bye”.

Su cosa si dice allo specchio: “Sono sempre ed ancora preoccupato per il mondo e per quello che sta accadendo a tutti noi. Forse sembrerò stupido ma spero che tutto vada meglio”.