Manuel Aspidi: “Dobbiamo sconfiggere i nostri demoni” – Video

Manuel Aspidi: "Dobbiamo sconfiggere i nostri demoni" - Video intervista in occasione dell'uscita del suo EP dal titolo "Libero (I'm free). Il cantante, definito il "ragazzo dall'ugola d'oro" per le sue grandissime capacità di estensione vocale, è stato aiutato da nomi prestigiosissimi come Phil Palmer, Alan Clark, Mickey Feat e Julian V. Hinton, senza dimenticare Numa Palmer.

È durato oltre un anno il lavoro che ha portato Manuel Aspidi al lancio del suo Ep dal titolo “Libero (I’m free)“. Si tratta della concretizzazione di un progetto di respiro internazionale, abbracciato a 360 gradi da nomi prestigiosissimi come Phil Palmer (Dire Straits, chitarrista, arrangiatore e produttore di fama mondiale), Alan Clark (tastierista e arrangiatore storico dei Dire Straits), Mickey Feat e Julian V. Hinton (autore, arrangiatore e produttore britannico che ha collaborato con nomi del calibro di Trevor Horn, Seal)

L’Ep (Genialsong ? Music Promotion for Artists di Thomas Aspidi con la co-produzione di Angelo Valsiglio) è stato realizzato sotto la direzione artistica di Numa Palmer, che è anche autrice dei testi, ed è stato registrato tra Londra e il Biscuits Studio di Max Minoia a Roma.

Ci siamo visti un anno fa: da allora cos’è successo?
Ci siamo visti per “L’uso delle mani”, un singolo dedicato alle donne, mentre ora presento il mio EP a cui hanno collaborato grandi professionisti della musica mondiale che hanno scritto, composto e prodotto per me questi brani. Queste canzoni raccontano quello che sono, quello che ho vissuto e quello in cui credo fortemente. I brani sono nati in inglese, poi Numa Palmer li ha adattati in italiano. Ognuno di questi pezzi è stato scritto in base a quello che volevo raccontare in quel momento.

Parli di sconfiggere i propri demoni: cosa consigli a chi affronta questa problematica?
Spesso ci abbattiamo per stupidaggini, poi quando ci guardiamo intorno ci rendiamo conto di essere fortunati. La fortuna però non riusciamo a coglierla in quel momento perché siamo perennemente concentrati su noi stessi. Dovremmo trarre spunto da ogni minima cosa, invece ci abbattiamo e affossiamo da soli. In un periodo subivo e vivevo tutto questo, poi ho capito che con costanza, motivazione e volontà possiamo riuscire a sconfiggere i demoni che ci impediscono di raggiungere gli obiettivi.

Com’è nata l’idea del videoclip del tuo ultimo singolo?
Da un’idea di Luca Bizzi ed è molto divertente. Inizio in gabbia, con una palla al piede che simboleggia i demoni interiori. Dovremmo essere felici in ogni momento della giornata per superare tutto con armonia e con uno spirito diverso.

Nel disco c’è una canzone in inglese…
L’ho voluto lasciare in inglese perché in lingua originale mi ha colpito particolarmente. Mi sono innamorato del brano così com’era e non volevo modifiche.

Nella musica del passato o attuale chi rappresenta al meglio il concetto di libertà?
Ti direi Stevie Wonder con quel modo di cantare così energico e così felice. È il mio idolo in assoluto e un grande ispiratore a livello musicale. Tanti cantanti però riescono a raccontare tutto questo come Ed Sheeran.

Prossimamente dove ti vedremo?
Sicuramente ci sarà un tour promozionale in giro per l’Italia, fino in autunno quando ci sarà un tour vero e proprio a distanza di tempo e potrò incontrare i miei sostenitori. È la cosa più bella perché canto per loro la loro risposta mi dà gioia e soddisfazione.

PH. Azzurra Primavera