Enrico Nigiotti: “Nel nuovo disco sonorità inedite e testi forti” (Video)

"Sono contento di essere qui perché è una festa. Mi hanno chiesto di partecipare, mi hanno invitato e mi faceva piacere esserci. Ora sono in studio, quindi sono le ultime cosine prima di rinchiudermi definitivamente a lavorare al prossimo disco", ha dichiarato Enrico Nigiotti in un'intervista a Bellacanzone per Play! Storie che cantano!

È stata una grande festa quella di giovedì 10 ottobre 2019 all’Auditorium Conciliazione che ha ospitato la finale di Play! Storie che cantano, il contest musicale per giovani talenti che hanno partecipato con canzoni ispirate alle storie delle pazienti raccolte nell’ambito di “Voltati. Guarda. Ascolta“. Tra gli special guest anche Enrico Nigiotti!

Enrico Nigiotti: intervista

Siamo qui a Play! Storie che cantano…
Sono contento di essere qui perché è una festa. Mi hanno chiesto di partecipare, mi hanno invitato e mi faceva piacere esserci. Ora sono in studio, quindi sono le ultime cosine prima di rinchiudermi definitivamente a lavorare al prossimo disco. Ho finito il tour estivo due settimane fa, quindi sento ancora il bisogno di fare qualche piccola data, qualche partecipazione.

Hai avuto due anni intensi…
Sono stati due anni belli. Sono felice, mi è cambiata la vita lavorativa. Quella normale no perché è sempre uguale a prima, anche se con più impegni.

E ora torni in studio di registrazione…
Ho scritto, sto registrando, quindi si sta mettendo altra benzina sulla macchina. È un cerchio perché fai le canzoni, le pubblichi, le promuovi, fai tour, poi torni, scrivi e ricomincia il giro. Ho sempre avuto la chitarra con me anche durante i tour, quindi ho avuto la possibilità di buttare giù qualche idea. La mia paura è sempre quella di non avere tempo di scrivere durante il tour, ma dopo mi sentirei in colpa. Può passare un mese oppure due mesi poi se non riesci a scrivere ti deprimi un po’. Sono riuscito a trovare il tempo, quindi sono contento.

Vuoi dare un consiglio ai ragazzi che vogliono intraprendere un percorso nel mondo della musica?
Di non arrendersi, di continuare a fare quello che fanno, quindi cantare e suonare ciò in cui credono. Le mode sono come il vento, cambiano. Inutile seguire quello che va quest’anno perché è diverso da quello che andava l’anno scorso e sarà diverso da quello del prossimo. L’importante è battere il chiodo con quello che si vuole fare, perché è l’unico modo per sfondare la porta. Se sei sincero, trovi sempre qualcuno a cui piaci. Devi essere proprio un cane per non piacere a nessuno (ride, ndr)!

Dai nuovi brani cosa ci dobbiamo aspettare?
La solita anima, però tante cose nuove. Diciamo che c’è una nuova “L’amore è”. È molto particolare, è un po’ contaminato da nuove sonorità, c’è molta chitarra. Io ci credo molto. I testi sono molto forti.

Le tematiche?
Un po’ tutto. L’amore poco, ma c’è questa ballatona che è molto bella, quindi vediamo.

Magari ci sarà qualche duetto?
(sorride, ndr)

È uscito però il nuovo singolo di Gianna Nannini…
Mi ha invitato a Barcellona e quindi ci siamo visti. So già che spaccherà il c**o