Alessandro Gaetano: “La musica di Rino rappresenta un messaggio di speranza”

Alessandro Gaetano: "La musica di Rino rappresenta un messaggio di speranza immediato", ecco cosa ha dichiarato l'artista in un'intervista a Bellacanzone.

La decima edizione della manifestazione Rino Gaetano Day, organizzata dall’Associazione Rino Gaetano Onlus per ricordare, come da tradizione, la scomparsa del geniale cantautore, non si terrà e dà appuntamento al 2021, nel rispetto del Decreto Legge n.33 del 16 maggio 2020 che prevede le misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Nel giorno del 39° anniversario della scomparsa di Rino Gaetano, il 2 giugno 2020, saranno pubblicati contenuti speciali, volti ad omaggiare la memoria del cantautore, direttamente sulla pagina facebook Rino Gaetano Band.

Tributi, immagini speciali e filmati di repertorio delle passate edizioni del Rino Gaetano Day accompagneranno, sul canale social, tutta la giornataL’evento, organizzato dalla famiglia Gaetano, vedràla partecipazione dell’attrice Gaia Messerklinger e della voce dei Têtes de bois, Andrea Satta. Inoltre sposa l’impegno della Croce Rossa Italiana, a cui sono destinate le donazioni realizzate con #italianallstars4lifeil progetto che ha coinvolto oltre 50 artisti italiani in una versione corale del brano “Ma il cielo è sempre più blu”, al quale ha partecipato il nipote di Rino, Alessandro Gaetano. Ecco la nostra intervista.

Quest’anno sarà una festa diversa dagli anni passati: cosa ci dobbiamo aspettare da questa “festa alternativa”?

Il Rino Gaetano Day è inteso, da sempre, come un momento di convivialità tra le persone all’insegna della musica di Rino e dei suoi ideali sui quali riflettere e scuotere le nostre coscienze.  Per noi famigliari trascorrere insieme al pubblico il 2 giugno, giorno della sua scomparsa, è l’occasione di sentirci abbracciati dalla presenza di quanti lo amano. Nel pieno rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza covid-19, abbiamo ideato una diretta streaming che sarà trasmessa dalle 18:00 sulla pagina Facebook Rino Gaetano Band e on air su Radio Italia Anni 60 Roma FM 100.5. Inoltre sarà una giornata ricca di pubblicazioni di oltre cento contenuti simbolo della sua persona e video, interviste, tributi, fotografie. Il Rino Gaetano Day 2020 opta per una versione “virtuale” che sarà un viaggio multimediale e che non rinuncia al desiderio di sentirlo più vicino..

Oltre agli ospiti già annunciati se ne aggiungeranno altri?

Ad impreziosire questa edizione speciale ci saranno l’attrice Gaia Messerklinger, madrina di questo Rino Gaetano Day 2020 “virtuale”, e Andrea Satta, splendida voce dei Tetes des bois.
Sarà una edizione speciale e simbolica. La musica di Rino rappresenta un messaggio di speranza immediato ed è nostra intenzione diffonderlo, come da tradizione, anche quest’anno. Per la decima edizione, rimandata al 2021, era tutto pronto, perciò ringrazio e saluto tutte le persone che ci stavano lavorando e gli artisti che ci avevano dato presenza.

Vuoi parlarci del progetto Italianallstars4life?

Lo abbiamo accolto con grande entusiasmo. La versione corale di “Ma il cielo è sempre più blu” è stata prodotta da Takagi&Ketra e Dardust e mixata da Pinaxa. E’ stato un incredibile lavoro, realizzato a distanza durante la quarantena. Ognuno di noi 50 artisti ha registrato una parte del brano e realizzato delle riprese in qualche angolo della propria abitazione. Direi che l’esperimento è più che riuscito. Nel video ufficiale c’è anche Rino: indosso due oggetti appartenuti a lui, cappello e ukulele. Il fine è la raccolta di fondi devoluti alla Croce Rossa Italiana. Supportarne l’instancabile lavoro è il minimo si potesse fare. Ne parleremo anche durante il Rino Gaetano Day 2020. Rino da lassù ne sarà contento. Era un buono, sempre generoso verso il prossimo e amava le sperimentazioni, questo progetto lo avrebbe divertito.

Come vedi il futuro della musica dal vivo in Italia?

Spero si riescano a trovare dei compromessi ma soprattutto che questo stato di emergenza possa presto concludersi. Soprattutto per quanti lo hanno vissuto in prima linea, come le regioni più colpite. Penso a quanto siamo sconvolti dai cambiamenti vissuti, dalle distanze, dal senso di impotenza. E penso anche al mondo dei lavoratori, compreso il mondo dello spettacolo. Centinaia di migliaia di persone impegnate nelle agenzie di spettacolo, gli artisti, i giornalisti e gli uffici stampa, i tecnici audio. La ripresa sarà lunga e in salita, non so quanto il settore riceverà supporto ma ce n’è bisogno.

State pensando di fare dei concerti estivi con tutte le distanze o ci date l’appuntamento a tra qualche mese?

Qualsiasi escamotage si potrà utilizzare, purché in regola, noi lo adotteremo. Non amiamo l’eccessiva distanza dal palco e dal pubblico. Manca a tutti quella che era la normalità. Mi mancano i miei “fratelli di palco” Ivan Almadori, Michele Amadori, Fabio Fraschini, Alberto Lombardi e Marco Rovinelli. Non vediamo l’ora di tornare. A martedì.

Foto CylinderPress