Eurovision Song Contest 2019: le pagelle in attesa della prima semifinale

Grazie alla vittoria di Netta con il brano “Toy”, la 64esima edizione dell’Eurovision Song Contest si terrà a Tel Aviv, in Israele, presso l’International Convention Center e sarà presentato dalla supermodella israeliana ed ex di Leonardo Di Caprio, Bar Rafaeli e da Erez Tal, conduttore e comico israeliano, che è stato commentatore dell’edizione l’anno scorso per il suo Paese.

Nella prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, in onda martedì 14 maggio su Rai 4, gli stati che si contenderanno i primi 10 posti disponibili per la finale del 18 maggio saranno 17 dopo il ritiro da parte dell’Ucraina per i problemi legati alle controversie con la Russia e per le possibili performance della loro rappresentante, Maruv, nel paese “nemico”. Nella serata voteranno anche 3 delle “sei grandi” ed in specifico Francia, Israele e Spagna.

Questi i primi 17 semifinalisti (ecco tutti i video dell’Eurovision Song Contest):

CIPRO – Tamta “Replay” -> Cipro ci riprova con una nuova “Fuego” che l’anno scorso aveva portato tanto bene ad Eleni Foureira, ma manca decisamente il carisma e la presenza scenica della partecipante dell’anno scorso. Un brano uptempo pop, che però pare proprio un “replay” di roba già sentita. Voto 6/7

MONTENEGRO – D Mol “Heaven” -> Un pop melodico che sembra partorito da una teenband o da uno scarto di una canzone da Walt Disney. Solo nella parte strumentale post ritornello i D Mol fanno sentire le loro origini montenegrine musicali. Voto 5

FINLANDIA – Darude feat. Sebastian Rejman “Look away” -> Il brano sicuramente si ispira alla eurodance degli anni ’90 a molti tanto cara, ma senza fare breccia. Il ritorno al passato se non potente e graffiante è solo un’operazione sbiadita e non riuscita. Voto 5,5

POLONIA – Tulia “Fire of love (Pali sie)” -> La prima proposta prettamente nazionale che attraverso il gruppo di queste ragazze presenta in gara un brano non comune. Le voci un po’ troppo urlate e poco modulate alla lunga infastidiscono un po’, ma il coraggio di portare una proposta non scontata c’è. Voto 6–

SLOVENIA – Zala Kralj & Gašper Šantl “Sebi” -> Brano attuale, voce elegante e ottimo arrangiamento. Mix perfetto per poter entrare nelle rotazioni musicali dei club europei. Voto 7+

REPUBBLICA CECA – Lake Malawi “Friend of a friend” -> Sonorità disco degli anni ’80 amalgamate con un video che strizza l’occhio ai giovani di oggi dedicato a instagram. Un milkshake tra Olly Murs, Mika e i The Kooks per i quali hanno anche aperto alcune date, che li potrebbe portare in alto. Voto 7,5

UNGHERIA – Joci Pápai “Az én apám” -> Joci torna per la seconda volta all’Eurovision per rappresentare l’Ungheria dopo la partecipazione nel 2017 con questo brano dedicato al padre. Un ottimo brano pop che nella sua semplicità riesce però a convincere seppure il testo sia completamente in ungherese. Voto 8

BIELORUSSIA – Zena “Like it” -> A soli 17 anni la giovane Zena, che ricorda le prime Britney e Christina, rappresenterà la Bielorussia all’Eurovision con questo brano popdance. Senza infamia e senza lode. Voto 6,5

SERBIA – Nevena Božović “Kruna” -> La Serbia non si smentisce mai e porta in gara sempre una parte delle sue atmosfere musicali. Nevena ha già partecipato all’Eurovision nel 2007, nel 2013 e nel 2015, riuscirà a vincerlo quest’anno con questa power ballad? Voto 6/7

BELGIO – Eliot “Wake up” -> Il titolo potrebbe farvi pensare alla cover di Rocco Hunt, ma è completamente lontano dallo stile. Il brano è dichiaratamente un midtempo pop che effettivamente sortisce l’effetto di “svegliarti” nel corso dell’ascolto. Mix tra produzione e voce perfetto a livello internazionale. Voto 7/8

GEORGIA – Oto Nemsadze “Keep on going” -> Sicuramente per noi italiani il testo in georgiano di questo brano può essere utilizzato per molteplici meme e battute, ma a parte questo il brano non funziona. Una versione sfocata di un “vecchio cantante” che canta Il Volo. Voto 4

AUSTRALIA – Kate Miller-Heidke “Zero gravity” -> Credo sia uno scherzo, come del resto la continua partecipazione dell’Australia all’EUROvision. Un brano completamente non a fuoco che mischia dance ad elementi a caso di classica. Per me è no. Voto 2

ISLANDA – Hatari “Hatrið mun sigra” -> Da vecchio trombone sarebbero quelli di cui aver paura se li incontri per strada, ma saranno anche sicuramente una delle proposte più interessanti da vedere durante la loro performance. Per il genere Techno/EBM sono decisamente vincenti, anche se il titolo (“L’odio vincerà”) forse non li aiuterà. Voto 7

ESTONIA – Victor Crone “Storm” -> La versione estone di Avicii, anche nel videoclip, potrebbe portarlo avanti perché lo ricorda davvero tanto. Uno dei pochi brani che sicuramente potrà avere vita in Europa anche dopo la manifestazione. Voto 8

PORTOGALLO – Conan Osiris “Telemòveis” -> Sicuramente meglio della vittoria immeritata nel 2017 con Sobral, ma anche questa volta il Portogallo propone qualcosa di molto particolare e forse troppo distante dalla sua tradizione, risultando più un brano dell’est che di uno degli stati europei più occidentali. Non chiaro. Voto 5

GRECIA – Katerine Duska “Better love” -> Un brano pop epic per la Grecia che non dispiace e che riesce ad essere al passo con i tempi musicali. Struttura del brano e videoclip potrebbero ricordare una Leona Lewis con le dovute differenze. Voto 7,5

SAN MARINO – Serhat “Say na na na” -> Ammetto di avere un problema a dare un voto a San Marino per come siamo stati trattati sempre in questi anni, però devo cercare di essere il più imparziale possibile e quindi se votassi la produzione musicale sarebbe un 8, se dovessi votare l’artista, la sua voce e presenza sarebbe un 4, quindi opterò per una media. Voto 6—