Elisa, un anno da incorniciare, partendo da Sanremo

Un disco nuovo con la Universal, un singolo scritto con Calcutta che vola e a febbraio la partecipazione come ospite a Sanremo. Elisa sta vivendo un momento di grazia e qualche mese è risalita sul palco che l’ha vista vincitrice nel 2001, con il brano Luce (Tramonti a Nord Est), ospite di un direttore artistico (Baglioni) sempre molto attento alle novità della musica d’autore italiana.

Dopo una lunga carriera in Sugar, la prediletta di Caterina Caselli è approdata alla Universal con la quale lo scorso ottobre ha pubblicato Diari Aperti, composto da sole canzoni in italiano (era capitato solo un’altra volta) e lanciato il singolo Se piovesse il tuo nome, scritto da quel Calcutta che negli ultimi anni si è rivelato una fucina di successi. La canzone, uscita anche nella versione in duetto con Calcutta, è stata una delle più trasmesse in radio negli ultimi mesi del 2018, restando per oltre 8 settimane consecutive tra le più amate dalla radio.

Elisa è tornato a calcare il palco del Festival, nella bellissima città dei fiori che oltre al festival ospita eventi come il Megastack, la popolare competizione di poker, e Sanremo in fiore, con sfilate di carri e bande musicali, quasi a ribadire il legame fra i fiori e la musica. Elisa non ha partecipato alla kermesse come concorrente, ma in veste di ospite: tuttavia, come si è potuto leggere sul profilo Instagram della cantante, l’emozione è la stessa, così come la gioia di essere tornati là dove la carriera ha svoltato:

“È sempre un emozione grandissima essere lì […]. Torno con la stessa emozione enorme, la stessa elettricità […]. Si trasforma tutto in gioia e gratitudine appena il maestro dà l’attacco e comincia la musica”.

La cantante di Monfalcone ha presentato il suo nuovo singolo, Anche fragile, terzo singolo estratto da Diari Aperti anticipato da un teaser del videoclip.

Elisa, dunque, si conferma una delle cantanti e autrici più prolifiche e dotate d’Italia, come dimostra ampiamente la sua lunga carriera.

Elisa, vent’anni (e più di successi)

Elisa è una delle cantanti più amate in Italia, come dimostra ampiamente la sua lunga carriera costellata di successi.

Il suo percorso nel mondo del pop italiano comincia nel lontano 1997 quando, giovanissima, si presentò al pubblico con Pipes & Flowers e il singolo Labyrinth: all’epoca, sebbene si sapesse la sua provenienza, in molti pensavano fosse di origine anglosassone. Si sprecavano i paragoni importanti: qualcuno citava Alanis Morissette, altri addirittura Björk (soprattutto per lo stile musicale).

La svolta arriva però nel 2001 quando partecipa al Festival di Sanremo, condotto dalla Carrà, con un brano scritto da un mostro sacro della musica italiana, Zucchero: Luce (Tramonti a nord est) si aggiudica il primo posto, ed Elisa entra nel gotha del pop nazionale.

Nel 2003 Elisa si cimenta nella cover di Almeno tu nell’universo, brano di Lauzi indimenticabile, come indimenticabile fu l’interpretazione dell’immensa Mia Martini: azzardo riuscito, che una volta di più conferma le capacità vocali e interpretative della cantante friulana.

Dopo altri successi, come Rainbow (tra le più amate dai fan) e Broken, nel 2006 Elisa scrive un pezzo con un altro big della musica italiana: Gli ostacoli del cuore, scritta con Ligabue, uno degli artisti più amati in Italia, si rivela un gran successo, molto apprezzato dalle radio e – di conseguenza – dal pubblico.

Nel 2009 presenta un altro brano scritto con Giuliano Sangiorgi, mente e anima dei Negramaro, band che già da quindici anni è sulla cresta dell’onda. Ti vorrei sollevare, dedicata a un’amica, è un’intensa ballata in puro stile Negramaro. Del 2009 è anche la cover di una splendida canzone dei Tears for Fears, Mad World. L’anno dopo, sarà la volta di 1979, cover di uno dei pezzi simbolo degli Smashing Pumpkins.

L’ottavo album di Elisa contiene il brano che dà il nome al disco, L’anima vola, che arriva subito in vetta, così come ha fatto l’ultimo singolo, Se piovesse il tuo nome.

Forte di una carriera di livello, Elisa si appresta a entrare nell’età della maturità (ha da poco superato i quaranta) con un bagaglio artistico di tutto rispetto. Il ritorno sul palco dell’Ariston, dove ha ottenuto il primo enorme successo, ne è la conferma.