Sanremo 2026: promossi e bocciati dopo il primo ascolto in anteprima

Per il quinto anno di fila, la redazione di Bellacanzone ha preso parte all’anteprima dei 30 brani scelti per il Festival di Sanremo 2026, direttamente dalla sede Rai di via Teulada a Roma.

Affrontare un cast così numeroso e riuscire a formulare un parere definitivo dopo un unico ascolto è un’impresa difficile, specialmente quest’anno. L’impressione generale è che diversi pezzi tendano a somigliarsi un po’ troppo, lasciando spazio a un interrogativo quasi inevitabile: quale di queste canzoni diventerà il tormentone dei prossimi mesi?

Nonostante qualche perplessità iniziale, è giusto attendere le esecuzioni dal vivo sul palco dell’Ariston – l’ambiente ideale per ogni canzone – prima di dare giudizi affrettati. Nel frattempo, ecco un’analisi rapida di ciò che ci aspetta in questa edizione. Quali sono i promossi e quali sono i bocciati?

Sanremo 2026: promossi e bocciati dopo il primo ascolto

  • Arisa – “Magica favola”: un brano che nasce come un bilancio di vita e che vede la firma fondamentale di Giuseppe Anastasi (già autore dei suoi più grandi successi). Le sonorità promettono un “romantico disordine” tipico dell’artista. PROMOSSA
  • Bambole di pezza – “Resta con me”: esordienti sul palco dell’Ariston, portano un pezzo rock nato dalle dinamiche interne della band. Il tema è il coraggio di restare uniti durante la “tempesta” sociale attuale. BOCCIATE
  • Chiello – “Ti penso sempre”: debutto da solista per l’ex FSK, che presenta una canzone definita “storta e distorta”. Il testo vive di pensieri frammentati e un’atmosfera che l’autore definisce di “agonia”. BOCCIATO
  • Dargen D’Amico – “Ai ai”: un dialogo tra epoche diverse che punta a mantenere la biodiversità dei materiali musicali italiani. Sonorità che mescolano ricordi del passato e visioni future. PROMOSSO CON RISERVA
  • Ditonellapiaga – “Che fastidio!”: un ritorno ironico e sfacciato. L’artista definisce il brano “100% Ditonellapiaga”, puntando tutto sulla sregolatezza e su un testo definito “matto”. PROMOSSA
  • Eddie Brock – “Avvoltoi”: altro esordio nel cast di Carlo Conti. Un brano sull’amore struggente che l’autore ha scelto perché, contrariamente al suo solito, non lo ha stancato dopo pochi giorni di ascolto. BOCCIATO CON RISERVA
  • Elettra Lamborghini – “Voilà”: celebrazione della vita scritta appositamente per lei (non un brano “girato” tra più artisti). Il tema centrale è un misterioso cantante italiano, con un’atmosfera che sa di “amarena”. BOCCIATA
  • Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare”: un flusso di coscienza fuori dal tempo che parla di quando si tocca il fondo. Un pezzo cantautorale classico che non cerca di inseguire le mode del momento. PROMOSSO
  • Ermal Meta – “Stella stellina”: ispirata al racconto di una bambina, è una canzone di resistenza e speranza. Il suono punta a trasmettere la stessa sensazione “bruciante” provata dall’autore durante la scrittura. PROMOSSO
  • Fedez e Masini – “Male necessario”: una collaborazione inedita che unisce mondi lontani. Il brano celebra le tempeste dell’esistenza e la capacità di crescere attraverso il dolore del passato. PROMOSSI
  • Francesco Renga – “Il meglio di me”: una riflessione intima sulle proprie fragilità. Il brano fotografa un momento di forte cambiamento personale e artistico, puntando tutto sul “coraggio”. BOCCIATO
  • Fulminacci – “Stupida sfortuna”: il cantautore romano torna con un pezzo onesto e disincantato. Racconta di camminate notturne e ostacoli da superare, con quel tocco ironico che lo contraddistingue. PROMOSSO
  • J-Ax – “Italia Starter Pack”: un’analisi ironica e tagliente dell’identità italiana. Il brano è stato pensato appositamente per l’Ariston, considerato il “cantiere” ideale per parlare a tutto il Paese. PROMOSSO
  • LDA e AKA 7even – “Poesie clandestine”: una collaborazione tra amici nata nella stessa casa. Il brano ha un’impronta carnale e viscerale, descritto quasi come una soap opera in musica. BOCCIATI
  • Leo Gassmann – “Naturale”: un grido d’amore che invita alla pace e al volersi bene. Un brano nato d’istinto che l’artista ha sentito subito adatto alle atmosfere orchestrali di Sanremo. PROMOSSO
  • Levante – “Sei tu”: dopo edizioni più ritmate, l’artista siciliana torna con un brano sulla “pelle”. Un elenco di sensazioni fisiche per descrivere la potenza quasi mistica dell’amore. BOCCIATA
  • Luchè – “Labirinto”: esordiente al Festival, porta il racconto dei pensieri ossessivi nelle relazioni complicate. Il brano mantiene il suo timbro rap ma si apre a sonorità più melodiche. PROMOSSO CON RISERVA
  • Malika Ayane – “Animali notturni”: un pezzo che l’artista definisce “classico e senza tempo”. Parla dell’autodeterminazione e della scelta tra mille possibilità diverse. PROMOSSA
  • Mara Sattei – “Le cose che non sai di me”: una dedica d’amore molto dolce scritta insieme al fratello e a Enrico Brun. Sonorità che l’artista paragona alla leggerezza dello “zucchero filato”. BOCCIATA
  • Maria Antonietta e Colombre – “La felicità e basta”: coppia nella vita e ora sul palco. Il brano rivendica la felicità come un diritto senza condizioni, definendo questo atto quasi come una “rapina”. PROMOSSI
  • Michele Bravi – “Prima o poi”: un monologo umano sul senso di inadeguatezza. L’artista torna da Carlo Conti (che lo lanciò nel 2017) con una ballata che ha ricevuto il “visto” preventivo della madre. BOCCIATO
  • Nayt – “Prima che”: esordio per il rapper che punta tutto su un flusso di coscienza sull’identità. Un brano nato in un’unica giornata che scava sotto le strutture sociali. BOCCIATO
  • Patty Pravo – “Opera”: ispirata da un sogno, la “divina” torna per cantare l’unicità di ogni essere umano. Un inno alla bellezza interiore dove ognuno di noi è una “musa” irripetibile. BOCCIATA
  • Raf – “Ora e per sempre”: una storia d’amore che parte dagli anni ’80 per arrivare a oggi. Il brano cerca di creare empatia raccontando come il mondo sia cambiato intorno ai sentimenti. PROMOSSO
  • Sal Da Vinci – “Per sempre sì”: il ritorno di uno dei principi della melodia napoletana dopo molti anni. Il brano è una celebrazione della promessa matrimoniale e della magia che unisce due anime. PROMOSSO PER LA QUOTA TRASH
  • Samurai Jay – “Ossessione”: esordiente dai quartieri di Napoli, porta un brano sulla “sana ossessione” per la musica e le passioni. Un pezzo dal forte “feeling” ritmico. PROMOSSO
  • Sayf – “Tu mi piaci tanto”: un’altra novità del cast che cita Rino Gaetano e cita simbolicamente Tenco. Una fotografia sociale e personale dai tratti misteriosi. PROMOSSO
  • Serena Brancale – “Qui con me”: torna con una lettera d’amore autentica. Un brano consapevole ed emozionante, lontano dai virtuosismi tecnici per dare spazio al sentimento. PROMOSSA
  • Tommaso Paradiso – “I romantici”: esordiente assoluto al Festival. Il brano è descritto come una dedica d’amore estremamente sincera, scritta “davvero” con il cuore in mano. PROMOSSO
  • Tredici Pietro – “Uomo che cade”: il debutto del figlio di Gianni Morandi. Una riflessione sul percorso della vita e sull’importanza di non temere le “figuracce” durante la caduta. PROMOSSA CON RISERVA