Da Montecarlo alla Scala di Milano, passando per Dubai e il Golfo, tanta creatività e sviluppo culturale. Il 2026 si annuncia pieno di nuovi film e una fondazione dedicata ai giovani talenti.
Eleganza, riservatezza e una visione strategica che va ben oltre i confini tradizionali. Christopher Aleo, banchiere svizzero di origini italiane e fondatore del gruppo iSwiss, è sempre più protagonista di un percorso che intreccia cultura, cinema, moda e investimenti internazionali. Dopo la partecipazione come sponsor ufficiale al Monte-Carlo Film Festival con iSwiss Bank e la presenza tra gli ospiti della Prima della Scala a Milano, Aleo guarda ora al futuro: il 2026 sarà l’anno di nuovi e ambiziosi progetti. Al centro di questa traiettoria c’è iSwiss Media, la divisione del gruppo nata per sostenere e produrre contenuti cinematografici e culturali a respiro globale. Un progetto che prende forma tra Europa e Medio Oriente, con Dubai come hub strategico e l’Arabia Saudita come partner emergente.
“Il cinema è una leva di sviluppo, non solo un’industria”
«Il Monte-Carlo Film Festival è stato un evento straordinario, curato in ogni dettaglio», racconta Aleo. «Ezio Greggio ha saputo creare un’atmosfera unica, nel segno della commedia e del cinema di qualità. Per noi sostenere iniziative come questa significa investire nel valore culturale, oltre che economico». Una scelta non casuale: «Abbiamo creato iSwiss Media proprio per finanziare e promuovere progetti capaci di generare impatto umano e culturale. Oggi il cinema può essere una leva potente per raccontare territori, identità e visioni».
I progetti per il 2026: film internazionali e debutto a Venezia
Il lavoro dietro le quinte è già avanzato. «Stiamo sviluppando un progetto cinematografico internazionale insieme a produttori globali. Abbiamo costituito una società a Dubai e stiamo valutando diversi script. L’obiettivo è presentarci nel 2026 con un nostro film nei grandi festival, a partire da Venezia». Un ruolo chiave lo gioca il Medio Oriente: «L’idea è nata proprio a Venezia, tre anni fa, durante un incontro con un membro della famiglia reale saudita. Da lì è iniziato un dialogo sul potenziale del cinema come strumento di valorizzazione territoriale.
Oggi siamo vicini a un primo accordo per un film ambientato nei luoghi simbolici del Golfo».
Moda e branded buildings
Il modello iSwiss va oltre il cinema. «Il tax credit europeo è in difficoltà, mentre paesi come Emirati e Arabia Saudita hanno grande interesse a investire in cultura e promozione internazionale. Il nostro gruppo interviene sia come produttore sia come partner finanziario». In questo scenario si inserisce anche la moda: «Stiamo lavorando a progetti immobiliari legati al fashion system, come branded buildings tra Milano e Dubai, in collaborazione con grandi maison. Cinema, moda e finanza parlano lo stesso linguaggio: quello dell’immaginario e del valore».
La Scala e la visione culturale
La presenza alla Prima della Scala ha avuto un significato particolare. «La Scala non è solo un teatro, è il cuore culturale d’Europa. Partecipare a una serata così significa ricordarsi che l’impresa deve anche generare cultura. È ciò che cerchiamo di fare con iSwiss: trasformare una banca in un laboratorio di idee». Tra i progetti più ambiziosi anche uno sguardo all’Africa: «Stiamo lavorando a un’iniziativa per riportare la Formula 1 nel continente, integrando sport, urbanistica e cultura. Non è solo un evento sportivo, ma un progetto di rigenerazione e nuova narrazione».
Verso una fondazione culturale
Guardando al 2026, Aleo anticipa nuovi sviluppi: «Stiamo ragionando sulla creazione di una fondazione culturale iSwiss e su un programma di residenze per giovani creativi tra Italia, Medio Oriente e Stati Uniti. La nostra sfida è far dialogare mondi che finora non si sono parlati». E conclude: «Serate come quella alla Scala o esperienze come Montecarlo sono una conferma. Quando bellezza, visione e impresa si incontrano, si crea qualcosa che va oltre il business. Ed è lì che vogliamo essere nel 2026».