Ogni Mondiale di Calcio ha il suo inno che accompagna partite epiche, gol memorabili e momenti di pura passione collettiva, unendo tifosi di ogni nazionalità in un coro globale. Tra le più iconiche spiccano “Waka Waka” di Shakira per il Sudafrica 2010, “Un’estate italiana” di Gianna Nannini ed Edoardo Bennato per Italia ’90 e “We Are One” di Pitbull con Jennifer Lopez per Brasile 2014, melodie che non sono solo musica, ma simboli culturali. Già si conosce il titolo del prossimo inno mondiale per il 2026, “Dai, Dai”, come annunciato dalla FIFA nei mesi scorsi. Sarà la colonna sonora di un Mondiale che si preannuncia essere appassionante ed equilibrato: diverse squadre inseguono la Coppa, ma nessuna sembra nettamente superiore alle altre. A conferma di ciò, anche le quote vincenti Mondiali comparate da oddschecker non indicano una Nazionale favorita per la vittoria finale, ma molte rose ugualmente competitive che possono arrivare fino in fondo alla competizione. Immaginate stadi stracolmi che cantano all’unisono questo brano pop, pronto a diventare l’ennesimo tormentone estivo. In attesa del mondiale di questa estate, analizziamo quelli che sono considerati i migliori inni finora.
Waka Waka (Sudafrica 2010)
“Waka Waka (This Time for Africa)” di Shakira feat. Freshlyground è l’inno indimenticabile del primo Mondiale giocato sul suolo africano, Sudafrica 2010. Pubblicato l’11 maggio 2010, il brano fonde spagnolo, inglese e la lingua fang del popolo beti-pahuin del Camerun, riprendendo “Zangalewa” dei Golden Sounds, una marcia militare camerunense degli anni ’80 che celebrava i soldati con ritmi tribali allegri e ipnotici. “Waka Waka” ha venduto oltre 15 milioni di copie in tutto il mondo, diventando uno dei singoli più venduti di sempre e un fenomeno virale su YouTube con miliardi di visualizzazioni. Con l’inno dei mondiali 2026 “Dai, dai” siamo certi che tirerà fuori un altro capolavoro.
Un’estate italiana (Italia 1990)
“Un’estate italiana”, a livello internazionale nota con il titolo “To Be Number One”, interpretata da Gianna Nannini ed Edoardo Bennato, è l’inno ufficiale di Italia 1990, il Mondiale casalingo che ha incantato il pianeta con le sue “notti magiche”. Composta dal leggendario produttore Giorgio Moroder con testi di Tom Whitlock e Gianna stessa, fu pubblicata il 20 novembre 1989 come singolo su 45 giri, un formato allora al tramonto ma che schizzò subito in vetta alle classifiche italiane, svizzere e tra i top 10 europei. Per noi italiani, è la colonna sonora delle gesta di Salvatore Schillaci capocannoniere, la semifinale epica contro l’Argentina ai rigori e la finalina per il terzo posto contro l’Inghilterra. Rilanciato viralmente nel 2021 dopo la vittoria azzurra all’Europeo, “Un’estate italiana” unisce generazioni: dai baby boomer ai millennial, tutti la cantano a squarciagola, anche perché Gianna Nannini è un interprete che ancora oggi infiamma i palchi, come il duetto a Sanremo 2024 con Rose Villain.
We Are One (Brasile 2014)
“We Are One (Ole Ola)” di Pitbull feat. Claudia Leitte e Jennifer Lopez è l’inno esplosivo di Brasile 2014, pubblicato il 7 aprile 2014 e scelto dalla Sony per incarnare lo spirito carioca. Con ritmi latini travolgenti, sax graffianti, tamburi samba e versi in spagnolo, inglese e portoghese, celebra l’unione tra popoli e la festa brasiliana, anche se Leitte appare solo nel finale con il suo “ole ola”. Il video ufficiale, con Ronaldinho, Neymar e leggende come Pelé, ha amplificato il messaggio di inclusività globale. Disco di platino in Italia e hit nelle classifiche mondiali, il brano ha invaso stadi, bar e radio, nonostante critiche per il suo sapore troppo “hollywoodiano” e lontano dalla tradizione samba brasiliana. Simboleggia l’energia del Maracanã, il sogno di un Mondiale sudamericano finito con la batosta tedesca in semifinale, ma resta un inno all’ospitalità brasiliana che ha unito diversity culturali in un ritmo irresistibile, perfetto per ballare sotto la pioggia di gol.
