Myss Keta presenta “Il cielo non è un limite”: “Io rimango inevitabilmente Milanocentrica nel mondo”

Myss Keta presenta "Il cielo non è un limite": "Io rimango inevitabilmente Milanocentrica nel mondo", ecco cosa ha dichiarato nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'EP.

Anticipato dai singoli GIOVANNA HARDCORE e DUE, IL CIELO NON È UN LIMITE è il nuovo EP di M¥SS KETA in uscita, solo in digitale, il 13 novembre per Island Records/Universal Music Italia: sette tracce nuove di zecca prodotte da RIVA, con interventi compositivi di Populous e Unusual Magic, un featuring di Priestess e un cameo di Lilly Meraviglia.

L’artista ha presentato questo lavoro ai giornalisti con una conferenza stampa su Zoom: “Rispetto ai precedenti lavori con questo EP ci focalizziamo su un elemento naturale come l’aria e il cielo. I suoni sono quelli futuristi degli anni Novanta. Siamo stati tutti in posti delimitati e chiusi, ma dalle finestre riuscivamo a vedere il cielo e l’aria. Queste finestre che incorniciavano il cielo come fossero dei quadri sono finestre in cui si spalancava l’interiorità di ognuno di noi. Con questo EP butto fuori qualcosa che mi appartiene in maniera profonda”.

Il suo personaggio si sente minacciato dal fatto che ora tutti siamo obbligati ad indossare delle mascherine? “Il personaggio di Myss indossa la maschera da un punto di vista concettuale, per far immergere tutti in questo personaggio senza dare un volto vero e proprio. Ovvio che quando esco di casa ancora oggi resto sorpresa di vedere tutti con la mascherina perché è diventata una cosa comune a causa del virus. Non mi sento depotenziata, anche se mi sento una strana osservatrice di una situazione in cui siamo finiti. Io uso la maschera per lavoro da un bel po’ di anni”.

C’è chi ha notato una Myss Keta cresciuta rispetto al passato: “Non dimentico la mia Milano perché sono nata qua e questo mi appartiene, mi ha formato. Personalmente passare dai club ai tour in giro per l’Italia e per l’Europa mi ha portato ad ampliare il mio sguardo. L’italiano non è un limite, ma mi piaceva capire come mi sarei comportata anche in altre lingue. Io rimango inevitabilmente Milanocentrica nel mondo, mi dovrebbero dare l’Ambrogino d’oro dopo questa frase”.

Dopo l’esperienza al DopoFestival la vedremo in gara al Festival di Sanremo 2021? “Purtroppo no, non credo. Non ho presentato il pezzo sinceramente, però magari lo conduco, vedremo“.

PH. Dario Pigato