Veronica Pompeo: “Matera mi ha insegnato ad apprezzare la bellezza” – Video Intervista

Disponibile nei negozi l’EP “A Provincial Painter Moods”: un progetto “sperimentale” tra musica e teatro realizzato da Veronica Pompeo, cantante e compositrice di origine materana. Ecco cosa ci ha raccontato in una video intervista realizzata a Milano.

Da venerdì 16 novembre è disponibile nei negozi l’EP “A Provincial Painter Moods” di Veronica Pompeo, cantante e compositrice. L’album (Rusty Records / distribuzione digitale Believe Italia) è disponibile in digitale. Si tratta di un progetto artistico sperimentale che unisce la musica e il teatro in sei tracce originali. Nate come una sorta di “divertissement” sulle musiche di scena pianistiche di Domenico Capotorto realizzate per la commedia “A provincial painter” di Dacia Maraini, le composizioni hanno presto assunto le sembianze di un’opera a sé.

Parliamo del tuo EP “A Provincial Painter Moods”…
Questo EP è nato come tutte le cose particolari, per caso, perché ho deciso di mettere la mia voce su musiche già esistenti del pianista e compositore italo-franco-tedesco Domenico Capotorto, che aveva scritto per lo spettacolo di Dacia Maraini, andato in scena il 27 febbraio 2017 a New York. In pochi giorni ho concepito questa musica, immaginata, incisa e verrà pubblicata presto.

Qual è il filo conduttore?
Il filo conduttore è l’opera di Dacia Maraini, per l’appunto. È diventato una sorta di alter ego musicale di uno spettacolo per attori. Tutto quello che la protagonista dell’opera, Rosa, percepiva, soffriva, è venuto fuori nella mia trasposizione in musica.

Sei esperta di vocologia artistica, vuoi spiegarci di cosa si tratta?
Vocologia artistica è una parola che spaventava anche me, dal punto di vista sonoro fa timore. È una specializzazione per cantanti, insegnanti di canto, logopedisti, foniatri, medici, attori, per chiunque voglia approfondire l’interessante mondo della vocalità. Capire quali siano le varie metodologie didattiche per le diverse vocalità e anche interventi dal punto di vista medico su chi ha delle problematiche legate alla propria voce.

Tu sei consulente e vocal coach, cosa consigli a chi vuole imparare a cantare?
Innanzitutto consiglio di non emulare nessuno perché emulando non si crea niente di nuovo, di innovativo, di degno di essere ascoltato e preso in considerazione. Spesso i ragazzi vogliono seguire la moda del momento, ma consiglio di continuare a lavorare sulla musicalità, sulla crescita umana, sulla crescita a 360 gradi per far sì che da grandi possano dare messaggi personali.

Come nasce la tua passione per la musica?
Nasco da una famiglia di musicisti, ho iniziato a cantare a 4 anni, poi nei vari gruppi di parrocchia, poi nei gruppi pop, rock, poi classica, invece ho virato verso la musica contemporanea, poi musical, teatro. Oggi sono qui con questo lavoro sperimentale che mette insieme tutte queste passioni.

Nei prossimi mesi dove ti vedremo?
Avrò il piacere di dare la prima di questo lavoro a Matera, proprio pochi giorni prima che diventi cultura europea 2019 , poi sarò in giro per l’Italia.

Quanto è stata importante Matera per la tua crescita musicale?
È importante per la crescita, per l’arricchimento umano, culturale, artistico, perché mi ha insegnato ad amare la bellezza. Matera mi ha insegnato ad apprezzare la bellezza. Tutto quello bello negli occhi che avevo da bambina non potevo che continuare a cercarlo nel corso degli anni.

PH. Fabio Perrone

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