Veronica Marchi: “Non ho più paura di farmi capire” – Video intervista

Veronica Marchi: "Non ho più paura di farmi capire" - Video intervista alla cantautrice in occasione della sua data romana del tour a Na Cosetta. Ecco cosa ci ha raccontato in merito al suo nuovo album e alle differenze con i lavori precedenti!

Cambiamenti, volontà e condivisione. Questi i temi centrali di “Non sono l’unica”, nuovo album di Veronica Marchi, cantautrice, polistrumentista, vocal coach e produttrice veronese, resa nota al grande pubblico per aver partecipato a X Factor 2016.

Video Intervista

Cosa dobbiamo aspettarci da questo live?
È un live in cui mettiamo a nudo le canzoni, quindi vi aspetta quello che è l’album che ha avuto il suo vestito di novità, legato molto all’elettronica, ai suoi rock. C’è sempre quell’anima lì, però spogliata dell’arrangiamento e trova la sua dimensione nella scrittura.

Giornata romana, com’è il tuo rapporto con questa città?
Mi piace tantissimo, sono stata qui diverse volte anche non per lavoro, ho tanti amici qui. È una città che sento molto mia, sono sempre felice di venire qua e non so chi non potrebbe esserlo.

Invece quant’è stata importante Verona per la tua crescita musicale?
Per me è fondamentale e non mi sposterei mai da lì, nel senso che è una città che amo in tutti i suoi difetti ed i suoi pregi, una città provinciale, ma molto romantica e molto ispirante. Mi piace operare lì, quindi migliorare il posto in cui sono e di cui sono molto innamorata, questo si può dire.

Dicono spesso che per fare musica bisogna trasferirsi a Milano o a Roma…
Da una parte sono d’accordo, ma credo anche che bisogna ascoltare le esigenze naturali, quindi preferisco fare uno sforzo in più e muovermi, però vivere in un posto in cui mi sento più a mio agio, dove tutto è più lento.

Come nasce l’album “Non sono l’unica”?
È nato negli ultimi sei anni, perché il terzo disco è uscito nel 2012 e da lì mi sono fatta molti viaggi mentali ed esperienze di vita per arrivare a questo disco, come spero per tutti sia. Ho ragionato molto e ho cercato di capire che cosa volevo, ho cercato un cambiamento, prima nella scrittura, poi, come dicevo prima, nell’arrangiamento, nel vestito. In questo passo verso un genere che in realtà ascolto molto, ma non avevo mai toccato così tanto.

Quindi quali differenze a livello di testi ci sono rispetto ai lavori precedenti?
Sicuramente non ho più paura di farmi capire, nel senso che nei testi che scrivevo prima e che ho sempre scritto c’era molta cripticità e la difficoltà di accettare di voler fare la cantautrice, quindi essere capita da qualcuno che è strano, però per me è sempre stato così. I nuovi testi sono più vicini alle persone, più vicini a me e quindi in realtà arrivano un po’ di più. Questa è la reale differenza.

Come mai hai scelto “Capita” come singolo apripista?
“Capita” è stata la canzone da cui sono partita per scrivere tutto l’album e comunque per scegliere i brani da inserire nel disco. È una canzone che fa da spartiacque anche nella mia vita, infatti dentro ci sono delle cose che sono estremamente rappresentative dell’album e di me in questo momento, dal sound alla scrittura.

Come nasce la collaborazione con Qui Base Luna?
È nata perché collaboro e sono socia di Doc Servizi da tanti anni e loro sono in collaborazione con Qui Base Luna da un po’. È stato tutto naturale e sono molto fiera di far parte di tutto questo team di lavoro che crede nelle cose in cui investe.

Domanda su X Factor: c’è qualcuno degli artisti in gara che ti piace particolarmente?
Assolutamente sì, Sherol è una delle voci più interessanti. Non lo dico solo perché è molto brava, ma perché secondo me una delle cose più importanti nell’arte è quella di riuscire ad emozionarsi e ad emozionare gli altri e in lei vedo delle cose molto interessanti. Devo dire che a volte succede che attraverso la televisione possa uscire qualcuno che invece faresti fatica a conoscere. Approfondire il suo mondo sarebbe interessante.

Nei prossimi mesi dove ti vedremo?
Suono finché ce n’è!

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