Urban Strangers presentano “U.S”: “Festival di Sanremo? Perché no”

Bellacanzone ha incontrato gli Urban Strangers negli studi di Milano della Sony Music Italia per parlare dell'uscita del terzo album in studio del duo che si chiama U.S e che per la prima volta vede il gruppo cantare in italiano e non più in inglese.

Venerdì 7 settembre 2018 è uscito U.S, il nuovo disco degli Urban Strangers, che tornano cantando per la prima volta in assoluto italiano. Per il duo si tratta del terzo lavoro di inediti, prodotto da Raffaele Ferrante (Rufus). Un mix perfetto di testi cantautorali e sound internazionale, ma in lingua italiana; una decisione presa per per arrivare in modo più diretto alle persone pur continuando a sperimentare strade nuove sia nei testi che nella musica.

Giocavamo con l’inglese perché musicale, mentre l’italiano ti mette di fronte ad una consapevolezza di quello che sei. È un passaggio diverso che nella nostra generazione si è persa. Davvero tanti scrivono in inglese e ascoltano solo canzoni in inglese, hanno dichiarato i ragazzi nel corso di un incontro alla Sony Music Italia a Milano.

Testi che vogliono raccontare la loro vita in maniera più chiara. Il loro punto di vista in musica di ciò che li circonda. Da testi pieni di paure e con domande senza risposte, ora sono passati a testi che vanno verso la soluzione. Ci sono sicuramente meno ansie: Abbiamo sempre scritto di noi, del nostro modo di vedere e di pensare. Siamo persone che riflettono un po’ troppo su questo.

Il disco è stato anticipato dal brano Non andrò via, primo singolo attualmente in radio e su tutte le piattaforme digitali. Piano piano Genn e Alex stanno crescendo ed iniziano a capire cosa siano le responsabilità che magari un tempo nemmeno erano in grado di riconoscere. Questa scoperta li ha fatti maturare e di conseguenza anche scrivere del cambiamento che è avvenuto proprio nel corso di questa fase di crescita.

Non a caso lo scopo del progetto Urban Strangers è proprio quello di fondere diversi generi musicali come pop, rap, rock e soul cercando elementi comuni e sintetizzandoli in un flusso unico. Dal primo lavoro siamo cresciuti parecchio, abbiamo fatto tante esperienze. Una crescita normale che fa qualsiasi ragazzo. Adesso abbiamo una visione più lucida del lavoro e di quello che facciamo. Cerchiamo di rubare un po’ da tutti, quindi qualsiasi persona che ci dà dei consigli, cerchiamo di farli nostri.

Uno dei momenti più importanti è stata sicuramente la partecipazione a X Factor nel 2015, ottenendo un secondo posto alle spalle del vincitore Giò Sada: Consigliamo a chi fa i provini di impegnarsi a cantare ogni settimana. Concentrarsi sulla musica, perché lì è facile distrarsi. Quando c’è l’immagine, la televisione, gente che pensa cose su dite. Cantate e basta!.

E c’è già chi pensa al Festival di Sanremo: Perché no? Mai dire mai. Dipende dal pezzo e se ce la sentiamo; e al prossimo tour: Siamo un gruppo da live, penso che tutto cambia quando qualcuno ci ascolta live. Poi con i fan siamo fratelli, c’è un bel legame, li seguiamo, loro seguono noi. Siamo aperti, accettiamo consigli da parte loro. Hanno questa tendenza a darci consigli, probabilmente perché si sentono parte di questo progetto.

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