Saita a Sanremo Giovani: “Parlo di rispetto e di umiltà” – Video

Ecco la nostra video intervista a Saita, in gara a Sanremo Giovani con il brano "Niwrad" con cui salirà sul palco del Casinò di Sanremo in una delle due serate previste giovedì 20 e venerdì 21 dicembre 2018 in prima serata su Rai 1. Cosa ci ha raccontato in merito al brano e al suo futuro nella musica?

“Niwrad” è il brano cantato da Saita, finalista di questo Sanremo Giovani. Come ha raccontato nell’intervista a Bellacanzone, il brano è nato durante le audizioni per Area Sanremo e sottolinea l’involuzione dell’uomo.  In passato ha fondato la “Saita band” con la quale ha inciso alcuni brani.

Intervista

Come stanno andando questi giorni sanremesi?
Manca poco, abbiamo tanto da fare, tante interviste da fare, è un’esperienza che sto vivendo a 360 gradi. E’ bellissimo e me la sto godendo.

Com’è nato Niwrad?
C’era la melodia che avevo da un bel po’, ho fatto qualche accordo sul pianoforte e mi è venuta così, mentre il testo l’ho scritto durante le Audizioni di Area Sanremo, ho iniziato in Verbania, poi durante le tappe mi sono sbrigato a finirla.

Significa Darwin al contrario…
Sta all’ascoltatore dare un senso al brano. Parlo di umiltà, voglio far capire quanto siamo piccoli ognuno singolarmente in questo mondo. Parlo di rispetto in questo mondo, di rispetto verso gli altri, verso se stessi e verso il mondo.

Stai lavorando all’album
Ci stiamo lavorando, cerco anche di variare con la ritmica, con lo stile che riempie un po’ tutti, tutti i colori che ascolto io e che appartengono a me. Ho dei brani già pronti, però voglio lasciare tempo perché ci tengo molto a questo lavoro. Se esce, deve uscire bene.

In passato hai avuto anche una band…
Con la band ci sono dei musicisti con te, lavori in gruppo e ti devi capire con tutti. Devi essere allo stesso ritmo e c’è voluto del tempo prima di trovare la strada giusta. Ci abbiamo messo un anno e mezzo per conoscerci. E’ nato tutto con le jam che frequentavo a Zurigo e lì ho incontrato questi musicisti. Ognuno singolarmente suonava da solo, poi abbiamo provato a fare questo progetto.

Com’è il tuo rapporto con i social?
Sono molto riservato e devo ancora sciogliermi un po’. Mi dicono di essere sulla strada giusta.

Invece con gli altri artisti in gara come sta andando?
Il rapporto è tranquillo, c’è proprio leggerezza, deve essere così perché siamo qui per fare musica. Siamo qui per emozionare, è questo che dobbiamo fare con il pubblico.

Qualche anticipazione sul secondo brano presentato a Sanremo?
E’ più movimentato rispetto a Niwrad.

Cosa dobbiamo aspettarci dalla tua esibizione?
Cerco di dare il meglio di me e far trasmettere quello che provo io per questa canzone. Spero di emozionare la gente. Il resto va da sé.

Ringraziamo la web agency Esedigital per l’ospitalità.

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