La Zero a Sanremo Giovani: “Questo progetto è una fusione di energie” – Video

Ecco la video intervista a La Zero a Sanremo Giovani 2018 a poche ore dall'esibizione che l'artista farà al Casinò di Sanremo con il brano "Nina è brava". La cantante ci ha parlato del suo futuro nel mondo della musica e non solo, visto che lei è anche un'attrice e ha un progetto a tutto tondo.

Manuela Zero, alias La Zero, canterà “Nina è brava”, brano che tratta una tematica molto profonda: le condizioni nel carcere minorile. La sua carriera inizia a Napoli, al Teatro San Carlo dove si diploma con il massimo dei voti. Nel 2015 prende parte al film di Leonardo Pieraccioni “Professor Cenerentolo” e negli anni successivi entra nel cast di Domenica In e nel cast di “Loro 1” e “Loro 2” di Sorrentino.

Intervista

Come nasce il brano “Nina è brava”?
Il progetto parla di meraviglia, come Nina è brava. Quando ho scoperto questo tema la prima cosa che ho pensato è proprio a me da piccola. Mi sono immedesimata, ho pensato alla meraviglia che avevo da piccola e ho pensato ai bambini in quelle condizioni come possono fare. Tocca l’argomento dei diritti umani sicuramente. Mi piace pensare che questo brano parli di ciò che devono avere tutti i bambini, quindi vivere la propria infanzia nel modo più spensierato possibile.

Hai conosciuto in prima persona qualche donna che si trova in carcere?
Sono stata due volte in carcere a visitare le carcerate, ma prima di scrivere questo brano. In realtà il brano parte dall’esperienza vissuta a San Giovanni Rotondo con i bambini guariti dal tumore dell’ospedale oncologico, in cui sono arrivata per caso in un periodo della mia vita in cui mi lamentavo di tutto. Conoscendo questi ragazzi mi sono resa conto di come andava la vita e di quanto noi siamo tremendi perché non ci rendiamo conto dei problemi. Il brano nasce da quella forza. Volevo parlare di quell’energia lì, poi ho scoperto di questo tema attraverso una sceneggiatura di Gianluca Della Monica e ho unito queste due cose. Una sera ero a casa e ho scritto. E’ una fusione di energie. Il progetto tocca un sacco di temi, anche meno importanti, ma sempre con quel coraggio. Mi piace stare in questo limite in cui sono pronta per cadere, ma non cado.

Ci sarà anche un album…
Siamo pronti, non vedo l’ora di far sentire i miei brani perché è un progetto nuovo. Mi chiedono il genere, ma in realtà non mi piace identificarmi. E’ una cosa onesta, coraggiosa, che parla di cose che mi colpiscono. Ho cercato di vedere le cose da un altro punto di vista.

Dalla tua esibizione sul palco cosa ci dobbiamo aspettare?
Mi piace la musica come si faceva prima, come con Renato Zero che si costruiva delle cose. Portava sul palco la sua immagine che era piena della sua musica. Per “Nina è brava” ho fatto una scelta coerente rispetto al brano, una scelta difficile perché sposto la mia persona e metto in evidenza quello che dico. Tutto quello che vedrete è nato da scelte forti.

Qui ritrovi Pippo Baudo…
Non ci siamo sentiti, perché dopo Domenica In ho fatto un’esperienza cinematografica, ho cambiato look e quindi non so quanto sia contento di questo cambiamento. Finalmente sono riuscita a portare nella mia vita la mia persona. Tutto quello che ho fatto mi è servito per capire cosa mi piace e cosa non mi piace. Ora dico davvero chi sono io, anche se in Italia è difficile farsi capire, perché non c’è spazio, non c’è coraggio. Per me finalmente è la grande occasione di dire quello che penso.

Continuerai anche con la recitazione come progetto parallelo?
Non li reputo due progetti paralleli, ma uniti. Tutto quello che faccio è frutto di quello che ho fatto. Nelle mie performance c’è tutto, non solo la cantante. Porto tutta la mia gavetta, tutto quello che mi è successo nella vita. Vorrei fosse considerata una cosa a 360 gradi.

Come ti stai trovando con gli altri artisti in gara?
Qui a Sanremo si fa la musica. Tutti parlano di competizione, ma senza nessun tipo di retorica, posso dire che la sera ci incontriamo con gli altri ragazzi e usciamo. C’è grande fermento musicale, infatti alcuni hanno anche suonato il mio brano con altri strumenti e arrangiamenti. Ci sono tante cose diverse e belle a modo loro. Mi interessa sentire cose belle.

Rispetto a “Nina è brava” il secondo brano presentato a Sanremo quali differenze ha?
C’è sempre una coerenza di fondo. Scrivo sempre di pancia, il mio corpo sente che deve andare e allora scrivo veloce. C’è coerenza, ma non c’è mai noia, anche perché mi annoio facilmente.

Ringraziamo la web agency Esedigital per l’ospitalità.